Pesce senza etichetta, sequestri a Bari e Palo: sigilli a mezza tonnellata di prodotti

I controlli della Guardia Costiera in un esercizio commerciale e un ristorante giapponese, in cui sono state rilevate anche le cattive condizioni igieniche della cucina, che hanno portato ad una sanzione per violazioni amministrative di 17mila euro

Prodotti ittici senza etichetta, e dunque privi di qualsiasi informazione sulla loro provenienza, pronti ad essere distribuiti a ristoranti o sale ricevimenti, oppure a finire direttamente sulla tavola di ignari clienti. A scopire e sequestrare il pesce privo di tracciabilità, gli uomini  della Capitaneria di porto - Guardia Costiera di Bari, che venerdì scorso hanno posto i sigilli a circa mezza tonnellata di prodotti ittici, nel corso di un'operazione che ha riguardato un esercizio commerciale di Palo del Colle, e un noto ristorante giapponese del centro di Bari. 

L’operazione svolta nell’esercizio commerciale della provincia - spiega la Guardia Costiera - "ha evidenziato la facilità con la quale imprese, dedite all’attività di lavorazione del prodotto ittico destinato a ristoranti e pesce-2-10sale ricevimenti, commercializzino prodotti di provenienza sconosciuta, ovvero spacciati per freschi ma in realtà sottoposti a numerose fasi di congelamento, in danno della fiducia riposta da ristoratori e clienti sull’autentica genuinità e freschezza del prodotto". 

Per quanto riguarda invece il controllo nel ristorante di Bari, gli ispettori hanno dovuto rilevare anche le condizioni "di sporcizia e fatiscenza all’interno del locale cucina", tali da rendere necessario l’ausilio del personale veterinario e del servizio di prevenzione della locale ASL che, congiuntamente alla Guardia Costiera, ha constatato e contestato illeciti e violazioni amministrative per un ammontare di circa 17mila euro. I prodotti alimentari rinvenuti, sia carne che pesce, sono stati sequestrati, mentre altri accertamenti "saranno svolti d’ufficio dal personale intervenuto al fine di evitare ulteriori criticità".

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