Teatro Petruzzelli: slitta la nomina del sovrintendente

Il consiglio di amministrazione rinvia nuovamente la scelta del successore di Vaccari. Intanto per il futuro della Fondazione si fa strada l'ipotesi del commissariamento

Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Petruzzelli non decide, e la nomina del nuovo sovrintendente slitta ancora. Nel corso della riunione tenutasi ieri le divergenze tra i membri del Cda hanno impedito di convergere su un unico nome e procedere con la scelta.

Ma al di là della nomina del successore di Vaccari, ad essere in discussione è il futuro dello stesso Ente Lirico e delle sue maestranze. I conti della Fondazione sono in rosso, gravati soprattutto dai costi del personale, tanto da indurre il sindaco Emiliano, presidente della Fondazione, ad invocare il commissariamento da parte del Ministero. Emiliano aveva anche ipotizzato un maggiore coinvolgimento della Regione Puglia nella gestione del teatro, ma la risposta del governatore Nichi Vendola in merito è stata secca.

“La Regione Puglia, - ha scritto ieri Vendola in una nota - che in questi anni ha dato un contributo decisivo alla ricostruzione e al rilancio del Teatro Petruzzelli, partecipa con grande interesse al dibattito sul futuro della prestigiosa istituzione culturale. E si è sempre fatta carico di offrire un contributo concreto al superamento dei problemi di bilancio che hanno stressato la vita della giovane Fondazione Petruzzelli".

"Per questo, oltre che per il dovere di testimoniare la verità, - ha continuato il presidente della Regione - vorrei sommessamente rammentare a tutti che alle criticità che minano la vita dell’Ente Lirico non si può rispondere con soluzioni di fantasia, che sono in aperto contrasto con i vincoli posti dal patto di stabilità e con l’attuale drammatica condizione della finanza pubblica. Ricordo a me stesso che occorrerebbe una deroga disposta con legge statale per consentire all’Ente Regione di poter agire: non già per assumere direttamente i lavoratori dell’Orchestra del Petruzzelli, ma – come correttamente sottolineato anche dal Maestro Fontana nell’odierna riunione del CdA della Fondazione – per poter bandire il concorso europeo che sarebbe condizione imprescindibile per la selezione dei musicisti. Non vale neanche la pena di ribadire che i vincoli del Patto di stabilità rappresentano una barriera insormontabile per Regioni ed Enti locali, proprio in riferimento alla possibilità di procedere a nuove assunzioni: tanto è vero che abbiamo attualmente ancora da risolvere il problema della stabilizzazione dei lavoratori della stessa Regione Puglia contrattualizzati in forme precarie”.
 

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