Più differenziata, meno immondizia e zero nuove discariche: la Regione Puglia presenta il piano per la gestione dei rifiuti

Le linee guida sono state presentate dal governatore Emiliano: "Bozza rivoluzionaria rispetto al passato perché centralizza tutta la strategia sugli impianti pubblici"

No a nuove discariche, riduzione della produzione dei rifiuti e incremento della differenziata entro il 2020 al 65%: sono alcune delle linee guida del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti presentato dal governatore pugliese Michele Emiliano, dal commissario straordinario dell’Ager, Gianfranco Grandaliano, dal direttore del dipartimento Ecologia Barbara Valenzano e dalla consigliera del presidente per l’attuazione del programma Titti De Simone. L'adozione del piano sarà integrata con l'istituzione  di tavoli di confronto sul documento, che si svolgeranno presso la Casa della Partecipazione nella Fiera del Levante di Bari. 

Gli obiettivi del Piano regionale di gestione dei rifiuti

Gli obiettivi previsti vanno nella direzione della chiusura del cicli dei rifiuti, con una riduzione del 5% della produzione di Rifiuti Urbani per unità di PIL al 2020 rispetto al 2010, del 10% della produzione pro capite di rifiuti urbani al 2025 rispetto al 2015 e del 30% della produzione di rifiuti alimentari rispetto al 2015 nel 2025. Per raggiungerli, saranno messi a disposizione, tra le altre cose,  incentivi ai comuni per la tariffazione puntuale e agevolazioni di carattere fiscale e tariffaria per gli operatori economiciEntro il 2020 si raggiungerà la percentuale minima del 65% di raccolta differenziata, con l’organizzazione dei sistemi di raccolta in maniera tale da consentire la distinzione tra le utenze domestiche e quelle non domestiche.

Secondo il governatore Michele Emiliano “La bozza del Piano dei rifiuti della Puglia che abbiamo presentato oggi è rivoluzionaria rispetto al passato perché centralizza tutta la strategia sugli impianti pubblici. Ovviamente sapevamo della forte opposizione da parte di alcuni grandi imprenditori su questo piano, forse speravano che non avessimo la forza e il coraggio di presentarlo. Ovviamente se c'è una cosa che certamente non ci manca è il coraggio e lo abbiamo dimostrato.  Voglio però dire che questo piano non ha intenzione di distruggere le aziende private che si occupano dei rifiuti in Puglia: vogliamo solo precisare che la strategia la fa la Regione Puglia con i Comuni e che poi i privati debbono obbedire agli interessi generali della popolazione.  E quindi i privati sono benvenuti ma l'epoca in cui erano loro a costruire la strategia di gestione dei rifiuti è finita. Ed è finita credo anche in modo utile per loro perché in questa maniera il mercato sarà più equilibrato, con maggiore concorrenza della filiera del riciclo industriale".

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