Vigili del fuoco in protesta: "Non possiamo lavorare così"

I rappresentanti sindacali di Cgil, Conapo, CsaCisal e Ugl, hanno manifestato stamattina davanti alla prefettura contro il nuovo comandante provinciale: "Venga commissariato". Lamentano attrezzature non adeguate, automezzi spesso rotti e sedi distaccate fatiscenti

La richiesta è una e semplice: "Commissariate il comando di Bari". I vigili del fuoco di tutta la provincia non ci stanno alla scarsa attenzione che il nuovo comandante, l'ingegner Cesare Gaspari, dedica alle loro richieste nonostante i passi in avanti fatti con il predecessore. Per questo stamattina, sotto la pioggia, il freddo e qualche fiocco di neve, si sono riuniti davanti alla prefettura del capoluogo pugliese i rappresentanti sindacali delle sigle Cgil, Conapo, CsaCisal e Ugl che lamentano "attrezzature non adeguate, automezzi spesso rotti e sedi distaccate fatiscenti". 
 
"Non possiamo lavorare in queste condizioni", spiega Antonio Attolico della Cisal che continua: "Tutto questo è gravissimo. Nella provincia, considerando i distaccamenti, siamo circa 600 tra amministrativi e operativi, che si traducono in 80 persone a turno”. E ciò non basta? "Assolutamente no. Ci vorrebbe un incremento del 50% sul personale". In città la situazione non cambia: solo 5 pompieri per distaccamento.  “Ci hanno bloccato il turn over, i mezzi sono pochi e rovinati e sono mesi, anzi quasi anni, che attendiamo gli straordinari in busta paga. Per non parlare, poi, dei passaggi di qualifica del personale mai attivati, e la mancata corresponsione degli arretrati”, testimonia il rappresentante della Cgil, Carmelo Pesola: "Nove mesi fa, quando c’era il predecessore di Gaspari, eravamo riusciti a riorganizzare la gestione del comando”. Poi? “S’è perso tutto”. E sottolinea: "Ci accusano di prendere chissà quale stipendio. In realtà la nostra busta paga è di 1300 euro al mese, compresa l'indennità di servizio". 
 
Tornando sulla questione 'sedi', Attolico sottolinea: "Ci sono caserme fatiscenti che andrebbero ristrutturate, come quella del quartiere Carrassi per la quale servirebbero almeno 2 milioni di euro". Stando alle loro parole, pare che la struttura "cada completamente a pezzi". Il punto è: se si avviano i lavori, dove andrà a finire il distaccamento? Il centro non può rimanere sguarnito. "Ci appelliamo al sindaco di Bari, Michele Emiliano, affinchè, durante le opere di ristrutturazione, ci dia la disponibilità di alcune stanze della caserma Rossani".

 

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