Piazza Risorgimento, la fontana deturpata dai vandali

Il monumento del quartiere Libertà sfregiato da disegni con i pennarelli indelebili (dai cuoricini ai simboli fallici) e scritte di ogni tipo, anche appellativi tipicamente baresi. E' così ormai da tempo, ma a chi tocca intervenire?

Nell’epoca preistorica, uomini e donne segnavano sui muri la loro presenza disegnando ciò che accadeva. Oggi, a distanza di milioni di anni, la situazione non cambia. Da habilis siamo diventati sapiens, questo è vero, ma l’abitudine di scrivere sui muri non è morta, siamo solo più moderni. Alle semplici pareti degli edifici, si preferiscono i monumenti che, se centrali e in bella vista, permettono di ‘comunicare meglio’. Un po’ come accade in piazza Risorgimento, al quartiere Libertà, dove la fontana centrale, oltre a essere diventata ricettacolo di rifiuti, è una vera e propria ‘opera d’arte contemporanea’, ironicamente parlando.

Sulla base del monumento, ecco il gioco del tris (un po’ dome quello dei Nove che si trasmetteva negli anni Novanta in tv), cuoricini e dediche d’amore. Quest’ultime, poi, compaiono anche nelle vasche di raccolta acqua, acqua che, per altro, non c’è e forse non c’è mai stata. E poi, ecco i disegni osceni, con simboli fallici (beh, dopotutto ci sono anche sui muri di Pompei – ironizziamo ancora, non si può fare altro), e dediche ad amici che non ci sono molto simpatici, con appellativi tipicamente baresi. Sopra, ancora, in vetta alla fontana, scritte occultate dall’inchiostro nero e blu delle bombolette spray.



E anche il resto della piazza, inaugurata a luglio 2009 dopo due anni di riqualificazione, non se la passa tanto bene: panchine e pali della pubblica illuminazione sono segnate in maniera definitiva alla stregua della fontana centrale.

Insomma, di chi è la colpa? Dei ragazzini che imbrattano (forse quelli che escono dalla scuola Garibaldi) o dei vigili urbani che, nonostante abbiano la propria garitta proprio sulla piazza, davanti alla fontana, non hanno preso provvedimenti? Certo, le scritte possono essere state fatte anche di notte, questo è vero, ma almeno una segnalazione a chi cura la manutenzione, sarebbe dovuta arrivare. E invece, considerando che sono mesi che il monumento verte in questa situazione, pare proprio che non siano stati presi provvedimenti per cancellare le scritte. Ci chiediamo: perché il quartiere deve essere colpito da questo tipo di incuria?

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