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Il Policlinico di sera? "Terra di nessuno". Dipendenti e visitatori hanno paura

Al calar del sole nella struttura sanitaria più grande di Puglia si aggirano sbandati e ladruncoli, per non parlare delle auto che si muovono tra i viali a tutta velocità. Mentre nessuno sembra preoccuparsi di sorvegliare

Antonella Fazio 9 marzo 2012

Luci fioche, asfalti sconnessi, auto a tutta velocità e qualche sbandato qua e là. E' questa la situazione che si verifica ogni sera al calar del sole all'interno del Policlinico di Bari, almeno stando a quanto testimoniano visitatori e lavoratori del nosocomio: "Qui è terra di nessuno".

La struttura sanitaria più grande della Puglia, di sera, diventa una vera e propria terra di nessuno e la gente inizia ad aver un po' paura. Ci racconta una ragazza sui 30: "Ieri sera, un signore mi ha fermato in scooter per chiedermi quale direzione dovesse prendere per andare a Lecce". A Lecce? “Sì, non lo trova assurdo? Il punto è che appena si è avvicinata un’auto è fuggito via”. Alla signora, insomma, è andata bene. Ma non è andata bene al proprietario del bar dell'autosilo che si affaccia direttamente all'interno della struttura.

Un ausiliario ci racconta che "qualche sera fa, dei ragazzi si sono portati via tutti i tavolini e le sedie che erano fuori e il proprietario (che chiude l'esercizio alle 7 - ndr) è stato costretto a riacquistare tutto". Insomma, la sicurezza, a quanto pare è un po' carente. Un'altra signora ci spiega: "Quando qui arriva la sera, camminiamo tutti velocemente e cerchiamo di non dare confidenza a nessuno". Eppure c'è sia un presidio di polizia, al pronto soccorso, sia pattuglie dei vigili di ronda. "Sì - dice ancora - ma i poliziotti restano fermi lì e i vigili urbani li si vede solo di mattina, per un giro rapido di perlustrazione".

Altro tema: le auto. In tutto il quartiere sanitario non c'è per strada un dissuasore di velocità, così spesso gli automobilisti "vanno veloce - dice un infermiere -. E se sbuca da qualche parte un bambino - chiede ancora -? Come la mettiamo?". Per non parlare, poi, del fatto che "non c'è nessuna segnaletica stradale che indichi le direzioni dei vari padiglioni o reparti". Così si potrebbe perdere anche una giornata intera per trovare il proprio caro ricoverato, come è successo a una signora di fuori Bari: "Con mia figlia siamo state un'ora e mezza per trovare l'edificio dov'è ricoverato mio marito". Ma lei ha chiesto indicazioni? Alla domanda di chi vi scrive, la signora ha riso: "Lo abbiamo chiesto a tanti, tantissimi. Ma ci hanno solo mandato da una parte all'altra senza concludere niente".

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Insomma, tante auto e nessuna indicazione. La domanda sorge naturale: tempo fa non s'era detto che nel nosocomio potevano entrare solo le auto provviste di pass? Lo chiediamo a un portiere che, con sufficiente ironia ci assicura: "Sì, ma tanto non controlla nessuno". Così con niente controlli per i pass e niente controlli di sera con i lampioni che erogano luce fioca, il punto diventa: come si può garantire la sicurezza a pazienti, visitatori e dipendenti del Policlinico?

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