Policlinico, presto il restyling del pronto soccorso

Il consigliere comunale Emiliano ha raccolto stamattina, durante la Commissione qualità dei servizi, le idee del primario Stea e del collega di Anestesia, Fiore: dal centro di primo intervento sociale, all'accesso da viale Pasteur, passando per i nuovi spazi ad Asclepios e per la nuova stanza dedicata a Ortopedia

Il Policlinico di Bari
Circa 26 minuti per la prima visita, 152 minuti per l’uscita, in caso di un codice verde. Picco di visite tra le 9 e le 11 del mattino. E medici di famiglia che, se assenti nello studio, portano inevitabilmente i loro pazienti a dover usufruire proprio del pronto soccorso del Policlinico.

A fare il punto della situazione sul servizio offerto dal nosocomio di Bari, questa mattina, ci ha pensato il consigliere comunale Marco Emiliano che, in Commissione qualità dei servizi, ha ascoltato e raccolto le idee e le opinioni del responsabile del pronto soccorso, Francesco Stea, e dell’ex assessore regionale alla Sanità e direttore dell’Unità operativa Anestesia e Rianimazione 1, Tommaso Fiore. C’è nell’aria una voglia di restyling per la struttura che punterà presto a rinnovare i propri servizi con una nuova viabilità e un’assistenza più adeguata.

Primo tema affrontato, il triage, ovvero gli accessi e la distribuzione dei codici (bianco, verde, giallo e rosso) per i pazienti giunti al centro di primo intervento. I codici rossi, quelli gravissimi e urgenti, sono stati, nel 2011, lo 0,75% del totale, i gialli il 21,7%, i verdi il 68%, i bianchi il 7,97%. “Questi numeri (il riferimento di Stea ai codici verdi è palese – ndr) testimoniano come il pronto soccorso sia utilizzato spesso come alternativa ai medici di base. Per questo, se riuscissimo a snellire il flusso di gente che si rivolge al centro, riusciremmo anche ad accorciare i tempi per tutti i fruitori”. Perché, come detto, l’attesa media oggi è di 26 minuti per la prima visita, 152 minuti fino all’uscita.

L’invito di Stea e di Fiore è unico: se i medici di famiglia si riunissero in poliambulatori dove, se manca uno di loro, il paziente può rivolgersi a un altro, “tutto sarebbe più semplice e il pronto soccorso non si intaserebbe di codici verdi”. E, nella consapevolezza che questa sarebbe un’operazione abbastanza costosa per i dottori, l’ex assessore annuncia: “Stiamo pensando di ridisegnare gli spazi del Policlinico con l’acquisizione di alcune zone del Polipark da distribuire magari ai medici in rete o anche a giovani laureati che potrebbero fornire anche assistenza psicologia a chi non ha bisogno di un vero e proprio intervento medico, ma solo di conforto. Si avrebbe il cosiddetto pronto soccorso sociale e anche il Comune potrebbe venirci incontro dando in concessione vecchi istituti scolastici ormai in disuso”. In questo modo si garantirebbe l'accesso al nosocomio direttamente da viale Pasteur.

Altro intervento potrebbe essere fatto sull’androne del padiglione Asclepios. Illustra Stea: “Stiamo realizzando un progetto che riguarda proprio la sistemazione della sala d’attesa. Potremo dare più spazio per le visite utilizzando anche quella sala. Ci vorranno circa 10 giorni e un po’ di disagi per la presenza dei muratori, ma la cosa è fattibile”. Intanto, è in corso la realizzazione, al pronto soccorso, di una stanza da dedicare ad ambulatorio di Ortopedia, oggi troppo distante. E poi, ci si gioca tutto sulla nuova mobilità. Con l’intervento del consigliere con delega alla Mobilità, Antonio Decaro, ci si augura che Rfi acceleri l’iter per la concessione della fascia del binario Bari - Taranto che attraversa l’estramurale Capruzzi. Così sarebbe più semplice collegarsi ad Asclepios senza passare da viale Ennio. E, considerato che si attende a due anni, speriamo che le cose si muovano presto.

 

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