Taglio del nastro per il Ponte dell'Asse Nord Sud: "Sogno finalmente realizzato"

Il premier Renzi, il governatore pugliese Emiliano e il sindaco Decaro hanno inaugurato l'opera giungendo a bordo di tre 500 X di colore verde, bianco e Rosso. Tra un mese verrà scelto il nome

La pioggia battente ha smesso di cadere proprio al momento giusto: a bordo di tre 500 X di colore verde, bianco e rosso, il premier Matteo Renzi, ilo presidente della Regione, Michele Emiliano, e il sindaco di Bari, Antonio Decaro, hanno inaugurato l'atteso ponte sull'Asse Nord Sud, avveniristica struttura che permetterà di raggiungere la tangenziale e l'autostrada dal centro, e viceversa, in pochissimi minuti, cambiando radicalmente la viabilità nel capoluogo. Un'opera che avrebbe già dovuto vedere la luce da tempo: prevista già oltre trent'anni fa con il piano regolatore di Quaroni, l'iter per la realizzazione è stato avviato già nel 2007 quando il Comune riuscì a ottenere un finanziamento della Regione 31 milioni di euro grazie al lavoro di squadra tra l'allora sindaco Emiliano, il giovane assessore ai Trasporti Decaro e l'assessore ai Lavori Pubblici, Simonetta Lorusso, anche lei presente all'inaugurazione.

Un percorso tortuoso con tante tappe da superare, soprattutto tecniche e burocratiche e l'avvio effettivo dei cantieri nel 2010. L'impulso decisivo è arrivato però negli ultimi 2-3 anni, consentendo, al costo complessivo di 33 milioni di euro, il completamento del ponte, il cui viadotto è lungo 626 metri (per un intervento complessivo da 1,2 km), su cui si staglia una torre porta stralli da 78 metri con uno spettacolare impianto di illuminazione a led. Le maestranze e i tecnici dell'azienda Cimolai di Pordenone hanno lavorato alacremente per consentire l'inaugurazione con due mesi d'anticipo sul programma e tagliare idealmente il nastro alla presenza del premier, impegnato anche nell'inaugurazione della Fiera del Levante.

Il ponte sarà percorribile già oggi anche se, nelle prossime settimane, verranno ultimati i dettagli, ovvero la sistemazione delle fontane sulla rotatoria di via Nazariantz, l'apposizione della segnaletica e l'apertura della pista cliclabile: "Nel tempo in cui in Europa si pensa si possano costruire muri - ha dichiarato Renzi - l'idea di costruire ponti è un bel messaggio, un pensiero profondo che viene dal cuore. Non è soltanto una risposta viabilistica alle difficoltà ma anche un messaggio bello che arriva dalla Puglia e da Bari". Il premier ha anche simpaticamente citato Checco Zalone e la canzone sul ponte (in quell'occasione il comico ironizzava su quello dello stretto di Messina, mai realizzato), anticipato proprio dal governatore Emiliano, anche lui ispirato dall'artista di Capurso durante il suo intervento: "Siamo una squadra fortissimi, direbbe qualcuno, indipendentemente dai nomi, dai cognomi, dalle idee, dalle discussioni accese che a volte continuiamo a fare, ovunque. Siamo orgogliossissimi come pugliesi perché riusciamo onestamente a fare cose che altri non riescono a fare. Ce la mettiamo tutta per la gloria dell'Italia. A noi piace ubbidire con coscienza e mantenendo la nostra dignità. Questo ponte è un dono straordinario che l'amministrazione di Decaro consegnerà a Bari e alla Puglia. 

E proprio il sindaco ha espresso tutta la soddisfazione anche con una riflessione personale: "In questi mesi mi sono emozionato - ha dichiarato. Sono il primo cittadino ma anche un ingegnere dei trasporti. E' stato come veder crescere un figlio. Si tratta di un'opera verso il futuro ed è la dimostrazione che quando le amministrazioni collaborano possono realizzare i sogni. Sarà un simbolo per questa città e per quello che già è, una grande capitale del Mezzogiorno ed europea". Ora non resta che intitolarlo: attraverso il sito del Comune i baresi, nei prossimi giorni, potranno votare un nome da una rosa scelta da un'apposita commissione composta da personalità culturali, istituzionali e accademiche della città e della regione. Tra i rumors la data del '9 settembre 1943', ovvero la Liberazione di Bari dal Nazifascismo, ma anche Regina Bona Sforza, in onore dell'illuminata sovrana cinquecentesca che contribuì allo sviluppo della città di Bari in epoca rinascimentale. Ne sapremo di più tra un mese, a concorso concluso.

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