I lavori 'infiniti' per il ponte di viale Traiano, pronto dopo San Nicola? Residenti e commercianti: "Attesa lunga e sfiancante"

I negozianti della zona lamentano un calo dell'afflusso per via dei tempi più lunghi di percorrenza per i passanti di Japigia e Madonnella: "La gente preferisce fare meno strada"

Pezzo dopo pezzo gli operai collocano barriere e corrimano, ultimi dettagli prima del completamento dei lavori che, purtroppo, non avverrà prima di San Nicola: è ancora in corso l'atteso cantiere per la realizzazione del sovrappasso pedonale di viale Traiano, indispensabile collegamento tra Madonnella e Japigia che scavalca la ferrovia. L'auspicio del Comune, dopo lavori non semplici (avviati a settembre 2018) a causa di alcune piccole 'sorprese' trovate in corso d'opera che hanno causato degli intoppi, era quello di consegnare tutto prima della Festa Patronale, in modo da agevolare l'afflusso dei cittadini sul lungomare per godersi lo show dei fuochi d'artificio. La passerella, resasi necessaria per l'usura di quella precedente, è ad opera di Sud Montaggi e misura 15 metri di lunghezza con 6,5 di altezza, per un peso di circa 8 tonnellate. 

Allo stato attuale, però, tutto ciò non sarà possibile, smentendo anche l'ultima previsione dopo mesi continui di rinvii. Per ultimare il tutto serviranno altri giorni sperando che il tempo non disturbi ulteriormente il cantiere. Oltre alle ultime lavorazioni, infatti, (servirà anche l'illuminazione) sarà necessario il completamento di tutti i collaudi prima della definitiva riapertura del ponte al pubblico. I residenti e i commercianti delle due 'sponde' attendono con impazienza di potersi 'ricongiungere'. Al momento, infatti, i passanti sono costretti a prendere il sottopasso Marconi, con un conseguente allungamento dei tempi di passeggiata di circa 7-8 minuti a tratta, se si va a un passo discretamente veloce, decisamente di più per gli anziani: "Non vediamo l'ora - racconta un pensionato - ma ci saremmo aspettati una durata inferiore dei lavori, nove mesi sono stati davvero tanti".

"Incassi diminuiti per i commercianti della zona"

"Peccato che i lavori non siano finiti già in questi giorni - racconta con un pizzico di rammarico un altro anziano di Japigia - perché avrei voluto vedere lo spettacolo delle Frecce Tricolori dal ponte". Desideri a parte, i disagi, oltre che per i residenti, sono ancora tangibili per i commercianti: "La mancanza del ponte - spiega invece un negoziante di viale Japigia - si è fatta sentire. Gli incassi sono calati perchè la gente è più invogliata a fare meno strada e a fermarsi altrove". Qualcuno, invece, come una residente di Madonnella, si chiede se il ponte sarà "accessibile pienamente anche ai disabili. L'importante, è che, comunque, venga ripristinato. Lo toglieranno per eliminare la ferrovia? Beh - conclude -, almeno tra qualche giorno l'avremo di nuovo, poi si vedrà". 

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