"Prima mandano i cv, poi rinunciano a 800 euro". La denuncia (amara) dell'ad di Miragica

Stefano Cigarini, amministratore del Parco divertimenti di Molfetta ammette le difficoltà nel cercare personale: "E' possibile che non ci siano ragazzi disposti a sacrificare vacanze e bella vita per un lavoro?"

Rinunciare alle vacanze e alle uscite nei weekend accettando un lavoro da 800 euro nette al mese? In un periodo dove la disccupazione giovanile è alle stelle, specie al Sud, la risposta dovrebbe essere scontata. Paradossalmente però non lo è se ci riferiamo alla situazione di Miragica, il parco divertimenti di Molfetta che attira migliaia di visitatori all'anno provenienti da tutta la regione.

L'amministratore delegato Stefano Cigarini, a capo anche del Rainbow Magicland di Roma-Valmontone, ammette le difficoltà nel trovare ragazzi disposti a lavorare nella struttura: "Miragica è una bella palestra, perché si opera a contatto con il pubblico che viene a godersi una giornata e a divertirsi. Questo successo - spiega - richiede nuovi inserimenti e produce nuova occupazione. Fatichiamo a capire come, in un momento così grave di disoccupazione giovanile, sia difficile trovare ragazzi disposti a lavorare sacrificando le vacanze estive o i festivi, che sono i giorni più importanti per un parco divertimenti".

In effetti, l'impegno richiesto, di 40 ore settimanali, per 1300 euro lorde al mese, a parità di paga, non è tanto diverso da quello di un call center o tantomeno di un bar o di una discoteca dove si finisce per tornare a casa alle 5 del mattino. Le perplessità dell'Ad di Miragica riguardano sopratutto le tantissime rinunce dei ragazzi che hanno superato la selezione.

Cigarini afferma che ogni anno c'è un fisiologico turnover del 40%, ma non si capacita di come uno possa inviare un cv e poi rinunciare a un lavoro, sapendo già in partenza come potrà essere, certamente senza i canonici orari da ufficio. Secondo Cigarini, le motivazioni ricevute per i rifiuti andrebbero dal non voler fare a meno delle vacanze e dal non sacrificare le proprie uscite con i fidanzati. Roba da Sud stereotipato e fannullone? Stando a queste amare constatazioni, potremmo anche dire di sì. 

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