Caso escort, l'ex procuratore di Bari Laudati rinviato a giudizio

La decisione del gup di Lecce Cinzia Vergine. Laudati è accusato di abuso d'ufficio e favoreggiamento personale: per l'accusa avrebbe ostacolato le indagini dell'inchiesta relativa alle escort portate da Tarantini nelle residenze private di Berlusconi, all'epoca dei fatti primo ministro

Abuso di ufficio e favoreggiamento personale. Con queste accuse il gup di Lecce, Cinzia Vergine, ha rinviato a giudizio l'ex procuratore capo di Bari Antonio Laudati.

Laudati è indagato per presunte irregolarità legate alla gestione dell'inchiesta barese sul caso escort-Tarantini-Berlusconi. In particolare, per l'accusa Laudato avrebbe indagato "illecitamente" su due magistrati del suo ufficio, Giuseppe Scelsi (ora sostituto pg a Bari) e Desirèe Digeronimo (candidato sindaco del capoluogo pugliese) (fatto per cui è accusato di abuso di ufficio), e avrebbe favorito Gianpaolo Tarantini e, indirettamente, l'allora premier Silvio Berlusconi nell'eludere le indagini sulle escort che l'imprenditore barese aveva portato nelle residenze dell'allora capo del governo tra il 2008 e il 2009 (accusa di favoreggiamento personale".

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