Pronto soccorso, manca il personale. L'allarme dell'Usppi: "Situazione gravissima"

Il sindacato torna a denunciare la cronica carenza di medici e infermieri nei pronto soccorso della Asl di Bari e chiede un intervento urgente del direttore generale Colasanto: "A rischio l'assistenza ai pazienti"

Pronto soccorso degli ospedali baresi in affanno a causa della cronica carenza di medici e infermieri. Una situazione "gravissima", che rischia di portare al "collasso del sistema". A lanciare l'allarme è l'Usppi, l'Unione Sindacati Professionisti Pubblico Privato Impiego, che ieri ha indirizzato una lettera al direttore generale della Asl di Bari chiedendo un intervento immediato per risolvere il problema.

CARENZE DI PERSONALE E RISCHI PER I PAZIENTI - "Le carenze - spiegano in una nota il segretario regionale della Usppi/Medici Carlo Marzo e il segretario regionale della confederazione sindacale USPPI/comparto Nicola Brescia - sono determinate dal mancato rinnovo degli incarichi in scadenza, dalla mancata attuazione delle mobilità in essere e dalla mancata programmazione ed attuazione tempestiva degli arruolamenti necessari rispetto alle necessità conosciute dei pronto soccorso della ASL". "Così come non viene attuato, per ragioni incomprensibili ma evidentemente non estranee all’interesse di qualche gestore del sistema, - continuano - il programma di trasformazione dei pronto soccorso e di attivazione dei Punti di primo intervento, che dovrebbe anche esso contribuire a dare certezza al sistema dell’emergenza".

Ma le difficoltà, sottolinea l'Usppi, non riguarda soltanto i pronto soccorso ma anche il servizio 118, i cui operatori sono costretti a lavorare costantemente "in una situazione di grave carenza", che mette a rischio anche la salute dei pazienti, qualora le inefficienze del servizio possano trasformarsi nell'incapacità di offrire un'assistenza adeguata a coloro che si rivolgono ai pronto soccorso e al 118.

Per queste ragioni il sindacato è tornato a chiedere un intervento urgente del direttore generale della Asl di Bari Colasanto, annunciando che "In caso di ulteriore inerzia o ritardo le OO. SS. USPPI e USPPI MEDICI saranno costrette a denunciare direttamente la situazione alle competenti autorità di governo e giudiziarie".

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