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"I fuochi d'artificio rovinano il vigneto", agricoltore si incatena in piazza Prefettura

Protesta, questa mattina, di un 72enne altamurano. Da 4 anni chiede all'amministrazione del suo paese che i fuochi pirotecnici delle feste patronali non siano sparati dal terreno attiguo al suo: "Il fumo danneggia la frutta e il vigneto piantati"

Antonella Fazio 2 luglio 2012

Il suo terreno, in località ‘Le fontanelle’, ad Altamura, è coltivato a vigneto e frutteto. Ogni anno, però, il signor Pasquale Dileo, proprietario del fondo, è costretto a riaggiustare il tutto perché sul terreno attiguo al suo sparano i fuochi d’artificio per le feste patronali dell’Assunta (15 agosto) e della Madonna del Buon Cammino (la seconda domenica di settembre). “Non è possibile che tutte le volte debba ricominciare da capo. Sono un piccolo imprenditore e questa cosa mi danneggia”, spiega il 72enne che questa mattina, come massimo esempio di protesta, s’è incatenato a un palo di piazza Libertà, per chiedere un incontro con il prefetto Mario Tafaro (sarebbe lui – stando a quanto dice l’imprenditore - ad autorizzare il Comune di Altamura a lanciare i fuochi di lì) e per dimostrare, sotto il caldo cocente di quest’oggi, che “di questi tempi non si può essere così ciechi davanti a un problema simile”.

Ma ricapitoliamo. Da 4 anni, l’amministrazione della cittadina murgiana autorizza il lancio dei fuochi pirotecnici dal terreno vicino a quello del signor Dileo. Il 72enne, però, non ha mai visto di buon occhio la cosa perché, a quanto denuncia, “il fumo e la polvere da sparo inquinano e danneggiano le sue colture”. E a niente sono servite sia le ripetute segnalazioni fatte al sindaco Mario Stacca (“Che però non s’è assolutamente interessato alla cosa e scarica il barile sulla prefettura”), che le denunce alle forze dell’ordine: “Nessuno mi ascolta – dice -. Per questo oggi sono venuto a Bari per parlare con il prefetto”, sottolinea, nella speranza di avere udienza.

E neppure le lettere al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per ora, hanno dato i loro frutti: “Gli ho scritto tante volte e sulla sua scrivania sicuramente c’è un fascicolo enorme. Ma non mi ha mai risposto”. Vedremo se il gesto di stamattina a muovere qualcosa.

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