Agricoltura in ginocchio, la protesta dei 'gilet arancioni' nel palazzo della Regione: "Situazione disastrosa"

Mobilitazione organizzata da Confagricoltura, Cia e Confcooperative: "Nessuna risposta dopo le gelate dei mesi scorsi e i danni subiti grazie al maltempo. Zero soluzioni anche per l'emergenza Xylella"

"Siamo costretti a prendere atto dell'incapacità del governo regionale ad affrontare gli eventi straordinari che hanno colpito il nostro territorio": protesta, questa mattina, in Consiglio regionale pugliese, di Confagricoltura, Cia e Confcooperative. I manifestanti hanno indossando una pettorina arancione, "lo stesso colore - spiega in una nota la Cia - che individua il livello dell'emergenza meteo più vicino al massimo stato di allerta". La protesta, infatti, ha riguardato i danni subiti dalle calamità armosferiche, in particolare dopo la gelata di marzo con 90mila errati danneggiati e problemi soprattutto per la superficio oliciola: "Una situazione disastrosa - prosegue Cia Puglia -  Un vero e proprio "terremoto" per il quale, incredibilmente, non è stata data alcuna risposta. Il governo regionale non è riuscito neanche a fare approvare la declaratoria ministeriale di riconoscimento della calamità, con un palleggio di responsabilità paradossale fra Regione, Ministero e Governo. Ancora più inefficaci le risposte all'emergenza xylella per l'assenza di risorse adeguate e di un'autorità unica di gestione e coordinamento in grado di attuare un piano complessivo di rinascita dei territori colpiti".

"Il Psr è un addensato di inefficienze"

Cia Puglia chiede inoltre chiarimenti sul Piano di Sviluppo Rurale, definito "un addensato di inefficienze e di decisioni mai prese. Sono passati 2 anni e mezzo - aggiungono - dall'emanazione del primo bando sulle misure strutturali e non un solo agricoltore ha ricevuto risposta alle domande presentate a sostegno degli investimenti in azienda. Questa è l'unica verità incontrovertibile. I bandi emanati si sono rivelati clamorosamente sbagliati nella loro articolazione. Non basta dire che il percorso di emanazione dei bandi è stato condiviso. Quando già da tempo abbiamo fatto rilevare, e si è preso atto, che alcuni criteri di selezione erano fuorvianti, bisognava decidere, non prendere solo tempo, rinviando di fatto ogni decisione ai giudici del Tar. Si poteva e si doveva intervenire con azioni e atti straordinari, decidere , come richiedeva una situazione di estrema gravità. Siamo oggi alla beffa finale, quando il TAR, il 4 dicembre, doveva sentenziare, quando si pensava di essere giunti alla fine di un percorso sfibrante, è la Regione che chiede al TAR un ennesimo rinvio, perché non era ancora pronta, perché non è bastato tutto il tempo passato per esaminare le pratiche presentate" concludono gli attivisti.

Le risposte agli agricoltori

Su questione gelata del 2018 ai rappresentanti delle organizzazioni di categoria che da questa mattina occupavano la sala Guaccero del palazzo di via Capruzzi della Regione Puglia, ha risposto nel pomeriggio il sottosegretario alle politiche agricole Franco Manzato con una telefonata arrivata nel corso della mobilitazione. “Noi stiamo cercando di Intervenire al Senato– ha detto Manzato – per derogare tutto il comparto assicurativo introducendo l’articolato per intervenire in maniera drastica. Quindi probabilmente qua al Senato riusciremo a far entrare l’emendamento che consente l’intervento compensativo per i danni.  I tempi non sono brevi, ma questo dà la possibilità in deroga a chi  non ha assicurato, di poter intervenire sia sul potenziale agricolo sia per i danni di produzione lordo vendibile e quindi stiamo cercando di intervenire in maniera molto rapida però i tempi sono quelli della politica, quelli dell’approvazione. Ci vuole un po’ di pazienza – ha concluso – poi arriveremo a dare questa deroga affinché si possa intervenire per il ripristino di tutto il potenziale agricolo. Quindi verranno ristorati i danni dando la possibilità anche alla Regione di chiedere la calamità. L’assessore all’agricoltura della Regione Puglia Leonardo di Gioia anche lui al telefono ha chiesto al sottosegretario che sia il Governo a presentare l’emendamento che prevede la deroga. “Dobbiamo andare a trattare con il Mef – ha risposto Manzato - e fare tutti i passaggi necessari per poi arrivare all’approvazione, in sede di Bilancio. Cercheremo di fare il possibile questo è un impegno che ci siamo presi di risolvere il problema e cercheremo di farlo, ovviamente”. E’ intervenuto nella conversazione anche Gianni Porcelli di Confagricoltura. Dopo tutto quello che è successo – ha ribadito - su un iter normativo in cui negli anni passati  questo tipo di deroghe erano normalissime, ci perdonerete un po’ di scetticismo per una calamità che ha devastato 90mila ettari”.  Sul patto per la Puglia e Psr l’assessore Leonardo di Gioia ha detto di voler incontrare le organizzazioni già domani mattina. Alla fine della telefonata è intervenuto anche il presidente Michele Emiliano. “Noi siamo qui,  - ha detto - in queste circostanze che spaccano il cuore alle persone. Siamo con voi. Stiamo cercando in tutti i modi di convincere il Governo che quello che è accaduto non è un fatto politico ma è una catastrofe di sistema che se non viene bloccata rischia di inginocchiare non la Puglia ma l’Italia dal punto di vista olivicolo. Speriamo che il cervello gli funzioni e che lo riescano a comprendere. E comunque – ha concluso - grazie per la vostra iniziativa. 

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