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Punta Perotti, il Governo fa ricorso: “Anomalie sul calcolo dell’indennizzo”

I 49 milioni di euro come risarcimento ai costruttori fissato dalla Grande Camera di Strasburgo il 10 maggio scorso, non convince. Il Governo riapre il braccio di ferro

Redazione17 agosto 2012

Il complesso residenziale che sorgeva sul lungomare sud di Bari torna a far discutere. Il Governo nazionale ha riaperto il braccio di ferro con le tre imprese costruttrici e lo scorso 3 agosto ha presentato ricorso alla Grande Camera di Strasburgo contro la sentenza emessa il 10 Maggio 2012.

Per il Governo italiano ci sono "errori di valutazione e contrasti con la precedente giurisprudenza". Al centro c'è nuovamente il caso Punta Perotti, “l’ecomostro” abbattuto nel 2006 che sorgeva sul lungomare sud di Bari. Dopo la demolizione,  la Grande Camera di Strasburgo il 10 maggio scorso ha emesso sentenza in favore dei costruttori:  49 milioni di euro per i danni materiali subiti dalle tre imprese costruttrici Sud Fondi dei Matarrese, la Iema di Quistelli e la Mabar del gruppo Andidero.

Ma le Autorità  ha espresso riserve in merito a un simile risarcimento che dovrebbe invece  tener conto del valore dei terreni al momento in cui le società sono diventate proprietarie senza includere i costi di costruzione degli immobili. Quindi per lo Stato ci sarebbero "anomalie sul calcolo dell'indennizzo" e la sentenza della Cedu, la Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo, si sarebbe "distaccata dalla pronuncia sul merito del 20 gennaio 2009" e conterrebbe "errori di valutazione e contrasti con la precedente giurisprudenza". Dal blog di Marina Castellaneta, professore associato di diritto internazionale della Facoltà di giurisprudenza dell'Università di Bari, si apprendono i prossimi passi di questa vicenda giudiziaria che appare senza fine. In pratica il ricorso dovrà essere valutato da un collegio di cinque giudici della Grande Camera per la verifica della sussistenza dei rilievi e si dovrà accertare se dalla pronuncia di maggio può scaturire un problema importante sull'interpretazione o l'applicazione della Convenzione o di rilevanza generale  Il braccio di ferro è stato riaperto:  il governo nazionale il 3 agosto ha presentato ricorso alla Grande Camera di Strasburgo contro la sentenza in questione.
 

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