"Sorpreso alle spalle e colpito con un pugno", ragazzino vittima dei bulli a San Girolamo: la denuncia di una mamma

Un adolescente vittima dell'episodio avvenuto sabato sera. Il racconto della donna: "Non è un caso isolato. Ho scritto al sindaco: vogliamo più controlli e videosorveglianza"

Sorpreso alle spalle, mentre tornava a casa a piedi, colpito con un pugno in pieno volto da tre 'bulli', che poi si sono dileguati correndo. Nessuna parola, nessun litigio, né tantomeno un tentativo di portar via soldi, o il cellulare: soltanto un'assurda e gratuita violenza, ai danni di un ragazzino che in quel momento si trovava solo in strada. Vittima dell'aggressione, avvenuta sabato sera a San Girolamo, un tredicenne. A denunciare l'accaduto è stata la madre dell'adolescente, che su Fb si è rivolta al sindaco Decaro, raccontando l'episodio.

L'aggressione

"Erano all'incirca le 23, mio figlio stava rientrando dopo aver salutato gli amici, e si trovava a poca distanza da casa - spiega a BariToday la donna - Non si è accorto di nulla: all'improvviso è stato raggiunto da un pugno in faccia, spaventato si è messo a correre, e ha visto questi tre ragazzi, forse sui 15-16 anni, che contemporaneamente si allontanavano correndo. Non ha avuto neppure il tempo di rendersi conto di quanto stava avvenendo, è arrivato a casa in lacrime e con il volto tumefatto". L'aggressione è avvenuta nei pressi della chiesa del quartiere, in un punto "poco illuminato" e in cui, purtroppo, non ci sarebbero telecamere utili a ricostruire l'accaduto. "Abbiamo chiamato la polizia - prosegue - che è subito intervenuta sul posto, hanno controllato la zona per vedere se ci fossero telecamere, ma nulla". 

L'appello al sindaco: "Vogliamo più controlli e videosorveglianza"

Per fortuna il violento colpo in pieno volto non ha raggiunto gli occhi, ma il ragazzino, medicato al pronto soccorso, ha riportato una contusione con ematoma al labbro e al naso. "Io non mi fermo, quello che è successo a mio figlio può accadere ancora", dice a BariToday la mamma, confermando l'intenzione di sporgere denuncia per l'episodio. Anche perché non si tratterebbe di un fatto isolato: "Ci sono stati altri casi, di cui si è avuta notizia anche sui gruppi di quartiere - prosegue la mamma - Ma non tutti denunciano, non so perché". "Ho scritto al sindaco - prosegue ancora la donna - e aspetto una sua risposta, se non arriverà sono pronta ad andare direttamente da lui: vogliamo più controlli, videosorveglianza, e più illuminazione, in particolare in quella strada, che è molto frequentata anche d'inverno. E' successo a mio figlio, ma potrebbe succedere a chiunque di essere aggredito, anche a persone anziane ad esempio".

La rabbia per la violenza: "Sembra diventata una moda"

Il racconto dell'episodio sui social ha suscitato l'indignazione dei residenti, insieme alla richiesta di maggiori controlli nel quartiere. La rabbia e la preoccupazione di fronte a fatti simili sono sentimenti condivisi, visti anche i precedenti episodi raccontati dalla cronaca: "Sono molto arrabbiata - ci dice ancora la mamma - Io vorrei guardare in faccia i genitori di questi ragazzi e affrontarli, chiedere loro se sono fieri dei loro figli. E' successo a mio figlio, è successo ad altri ragazzi, e secondo me è un fenomeno che prenderà sempre più piede, sembra che sia diventata una moda e non va bene. Noi abbiamo deciso di raccontare, di denunciare, perché bisogna impedire che questi episodi accadano".

La risposta del sindaco: "Telecamere entro fine anno sul waterfront"

Via Facebook è poi arrivata la risposta da parte dello staff del sindaco Decaro: "Siamo davvero molto dispiaciuti per quello che è successo a suo figlio e, con tutto il cuore, ci auguriamo che possa rimettersi al più presto - si legge nel messaggio - Chiederemo alla Prefettura di aumentare i controlli delle forze dell'ordine in quella zona. Entro la fine dell'anno, sul nuovo waterfront sarà installato un nuovo impianto di videosorveglianza. Purtroppo ci sono tempi tecnici, dovuti ai lavori che vanno rispettati. Ci auguriamo anche che la Polizia di Stato possa trovare i tre ragazzi perché paghino per quanto fatto".

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*Ultimo aggiornamento 6/08

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