Anziana disabile rapinata in casa a Palese: preso il sesto componente della banda

Dopo l'arresto della badante della donna e di quattro suoi complici, in manette è finito anche un 27enne: avrebbe anch'egli fatto parte del gruppo che nell'ottobre 2016 mise a segno il colpo, portando via preziosi per 15mila euro

Avrebbe fatto parte della banda che nell'ottobre 2016 fece irruzione in casa di un'anziana disabile, a Palese, svaligiando la cassaforte della donna e portando via preziosi per 15mila euro. Dopo i cinque arresti effettuati dai carabinieri nel novembre 2017 (che avevano riguardato la badante dell'anziana e quattro complici), un sesto presunto componente del gruppo è finito in manette: si tratta del 27enne Giovanni De Noia.

Il colpo e le indagini

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari,  erano state avviate il 19 ottobre 2016,  immediatamente dopo la commissione della rapina ai danni dell’anziana, una donna sola ed affetta da disabilità, la quale peraltro a causa del trauma patito, fu colpita da infarto cardiaco e ricoverata in ospedale per diversi giorni. Dopo complesse attività investigative, i militari sono riusciti a ricostruire l’azione criminale, commessa - ritengono gli investigatori - grazie alla complicità della badante della donna e del suo compagno, i quali con l’ausilio di altri soggetti, in un’azione organizzata, erano entrati nell’abitazione approfittando del buio, intrattenendosi per diverso tempo all’interno. In questa fase avevano sottratto tutti i valori custoditi dalla donna, togliendo dal muro una cassaforte contenente preziosi per 15.000 euro. La donna, minacciata e inerme, fu costretta ad assistere alla rapina senza poter fare nulla.

La prima fase dell’attività si era conclusa con l’arresto di 5 componenti del gruppo (la badante e quattro complici), tuttavia agli investigatori non era sfuggito un sesto componente, il 27enne arrestato oggi, con precedenti per rapina, il quale, nella circostanza, aveva fatto parte proprio di coloro che erano entrati in casa ed avevano materialmente minacciato la donna e sottratto i preziosi. Il passare dei mesi, rispetto ai primi arresti, non ha fatto desistere gli inquirenti dal ricercare altre fonti di prova a carico del sesto complice, nei confronti del quale, dopo i necessari approfondimenti, il GIP del Tribunale di Bari, concordando le risultanze investigative della Procura della Repubblica, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per concorso in rapina.
 

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