Il Comune registra figlio di una coppia omosessuale: Procura impugna l'atto, poi revoca la richiesta

Seguendo quanto già accaduto in altre città, l'ufficio Anagrafe ha trascritto l'atto di nascita del piccolo, figlio di due donne: la Procura ne aveva chiesto la cancellazione, ma ha poi ritirato l'istanza

L'ufficio Anagrafe del Comune di Bari

Per la prima volta a Bari, il Comune ha deciso di trascrivere l'atto di nascita di un bimbo figlio di una coppia omosessuale, composta da due donne, riconosciute così come genitori del piccolo. La Procura di Bari, però, avrebbe chiesto la cancellazione dell'atto. La vicenda, riportata sull'edizione odierna della Repubblica Bari, ha avuto un'evoluzione in giornata, come riporta l'Ansa: la Procura, infatti, ha reso noto oggi di aver ritirato la richiesta di annullamento della registrazione dell'atto di nascita.

Il bimbo già registrato nel Regno Unito e la richiesta a Bari

Il bimbo - ricostruisce l'Ansa - figlio biologico di una donna inglese, era già stato dichiarato e registrato al momento della nascita, nel Regno Unito, come figlio della coppia omosessuale, composta dalla donna inglese e da un'italiana. Quando la coppia si è trasferita a Bari, tramite l'Ambasciata sarebbe stata inoltrata al Comune la richiesta di trascrizione dell'atto. Il Comune avrebbe quindi chiesto un parere al Ministero dell'Interno, ma non ricevendo risposta e dovendo decidere entro un certo termine, avrebbe deciso di registrare l'atto di nascita, ritenendo prevalente l'interesse del minore. All'inizio di marzo 2018, il Ministero si sarebbe pronunciato, ritenendo l'atto non trascrivibile. A quel punto l'ufficiale di Stato civile del Comune, non è legittimato per legge a cancellare la trascrizione, avrebbe trasmesso gli atti alla Procura, che a sua volta ne avrebbe chiesto la cancellazione al Tribunale.

Il dietro front della Procura

Nella giornata di oggi, tuttavia, come riporta l'Ansa, la Procura ha deciso di revocare la richiesta di annullamento. Come spiegato dal procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, l'istanza era stata inoltrata su esplicita richiesta del Comune di Bari poiché non risultava trascritta l'unione civile delle due donne, presupposto per la registrazione dell'atto di nascita. Successivamente, è stato verificato, che il Comune aveva inviato prova della precedente trascrizione dell'unione civile: alla luce di ciò, la Procura ha deciso di revocare la richiesta di cancellazione.

*Ultimo aggiornamento ore 19.05

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