Sarà reintegrato l'operaio della Oerlikon, la Fiom sospende lo sciopero nello stabilimento

Massimo Paparella era stato licenziato dai dirigenti dopo un intervento cardiaco per "sopravvenuta inidoneità fisica". Per la Fiom si trattava di una rappresaglia

Sospeso lo sciopero di quattro ore organizzato dalla Fiom questa mattina nello stabilimento Oerlikon-Graziano di Bari. Il licenziamento dell'operaio Massimo Paparella - che aveva portato gli operai a decidere di incrociare le braccia - sarà revocato dall'azienda. "La decisione - spiega in una nota il sindacato - arriva a fronte di un recuperato rapporto di corretto confronto e capacità di individuazione soluzioni condivise". 

Il licenziamento di Paparella era stato visto dalla Fiom come una rappresaglia nei confronti dei lavoratori, poiché l'operaio aveva denuciato nelle scorse settimane l'obbligo di "pause collettive" per gli assunti, che non potevano quindi andare in bagno in caso di urgenze. Accuse respinte dall'azienda, che in una nota spiega come si stia cercando, nell'ambito di un riassetto organizzativo dello stabilimento, una soluzione per reintegrare l'operaio nonostante le problematiche di salute. "Affideremo - scrivono - a una specifica Commissione tecnico sanitaria l'analisi del processo produttivo dello stabilimento di Bari, al fine di individuare soluzioni innovative rispetto all'attuale assetto, che non consente un reimpiego del lavoratore nel pieno rispetto del Codice Civile e delle normative sulla sicurezza nei posti di lavoro".

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