Rissa notturna a Bari vecchia, confermati i domiciliari per sei arrestati

La misura cautelare confermata per pericolo di reiterazione del reato. I nove giovani coinvolti nella rissa sono tutti di Bari, Palo del Colle, Modugno e Corato, tra i 20 e i 30 anni

Tornano in libertà tre dei nove giovani arrestati da agenti della Digos nella notte tra sabato e domenica scorsi per una rissa in via Re Manfredi a Bari Vecchia scoppiata tra due gruppi appartenenti ad opposte fazioni politiche di destra e di sinistra. Nel processo per direttissima che si è celebrato nel pomeriggio al Tribunale di Bari davanti al giudice Marina Chiddo, sono state ascoltate le versioni degli imputati, tutti agli arresti domiciliari, e le discussioni dei loro difensori. Gli avvocati, Nicola Selvaggi, Mariano Capuano e Marco Milillo, dopo la convalida degli arresti, hanno chiesto termine riservandosi di chiedere riti alternativi. L'udienza è stata aggiornata al 15 novembre prossimo davanti alla sezione monocratica del Tribunale di Bitonto.

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Per i nove, tutti di Bari, Palo del Colle, Modugno e Corato, tra i 20 e i 30 anni, l'accusa è di rissa aggravata. Per i sei ai quali non è stata concessa la remissione in libertà, è stata confermata la misura degli arresti domiciliari per pericolo di reiterazione del reato. Stando al racconto dei ragazzi, alcuni con bende e fasciature dovute alle reciproche aggressioni e accompagnati in Tribunale dai genitori, la rissa sarebbe scoppiata dopo insulti politici tra due gruppi. In aula i 9 giovani, tra cui una ragazza, si sarebbero accusati a vicenda, dicendo di essere stati aggrediti con calci, pugni, cinture, fibbie e anche mazze di ferro. Quattro di loro, tra cui la ragazza, sarebbero vicini all'area della sinistra radicale e dei centri sociali. Altri cinque, invece, tra cui uno già noto alle forze dell'ordine per fatti simili e i suoi due fratelli, sarebbero vicini a 'Forza Nuova'. (Fonte Ansa)

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