Dalla volpe investita al nibbio ferito dai cacciatori, l'impegno dei volontari Anpana: "Così salviamo gli animali selvatici in difficoltà"

Le guardie ecozoofile dell'associazione, attiva in particolare nell'hinterland barese, in prima linea nel recupero della fauna selvatica: "In un anno quasi 400 soccorsi. Tanti casi i casi legati alla caccia illegale"

La volpe recuperata a Terlizzi dalle guardie dell'Anpana

L'ultima, in ordine di tempo, è stata una piccola volpe: il primo soccorso del 2019 per le guardie ecozoofile dell'Anpana Bari. Con una zampa fratturata, probabilmente in seguito ad un investimento, è stata trovata da un cittadino nelle campagne di Terlizzi, e soccorsa e recuperata dai volontari dell'associazione. Ma la lista degli animali selvatici salvati dalle guardie dell'Anpana è lunga. 

L'impegno delle guardie ecozoofile

Almeno 400 gli interventi eseguiti nel 2018 dal gruppo guidato da Nico Monno, presidente provinciale dell'Anpana Bari e comandante delle guardie ecozoofile. Un'esperienza, quella del 'nucleo specializzato' nel salvataggio della fauna selvatica, cominciata più di quattro anni fa. Alcuni volontari hanno così seguito degli incontri formativi organizzati con il supporto della facoltà di Medicina veterinaria, dotandosi anche dell'attrezzatura necessaria per questi interventi 'speciali'. Un'attività che l'associazione, operante in particolare dell'hinterland, affianca a quelle di tutela ambientale, come il supporto dato alle amministrazioni comunali nella lotta all'abbandono dei rifiuti. Spesso a chiedere l'intervento delle guardie ecozoofile sono privati cittadini, in altri casi la segnalazione arriva dalla Polizia locale o dai carabinieri forestali. Dopo essere stati recuperati, gli esemplari vengono affidati all'Osservatorio faunistico regionale di Bitetto - unico centro autorizzato sul territorio - e da qui alla facoltà di Medicina veterinaria, dove ricevono le cure del caso.

I recuperi curiosi e il problema della caccia illegale

"Quando abbiamo cominciato - racconta Monno - non avrei mai immaginato che ci potessero essere così tanti casi di fauna selvatica in pericolo, ma ci capitano spesso anche recuperi di animali esotici". E tra tanti interventi, gli aneddoti curiosi non mancano, come il recupero effettuato in una campagna di Noicattaro di un Boa constrictor, che aveva fatto capolino tra i grappoli d'uva di un tendone, terrorizzando i braccianti. "Ci troviamo ad affrontare anche situazioni delicate come queste - spiega Monno - in cui è necessario sapere come agire, avere la giusta preparazione". Insieme ai casi più insoliti e dai risvolti più divertenti, però, ci sono anche quelli più tristi, che parlano di regole violate e di abusi. Come i tanti recuperi di animali feriti da cacciatori senza scrupoli. "Quello della caccia illegale resta purtroppo un grave problema, con cui facciamo spesso i conti nel corso della nostra attività - constata Monno - Ancora troppo spesso ci troviamo di fronte a casi di animali impallinati, vittime di caccia anche quando questa non sarebbe consentita per quegli esemplari. Mi è capitato di soccorrere un nibbio reale, ma c'è stato anche il caso di un airone. La cosa che fa rabbia è che un cacciatore, che pure dovrebbe saper distiguere con chiarezza di che animale si tratta, decida di sparare comunque".

Una volpe a parco Due giugno

Ma se la maggior parte degli interventi e dei recuperi effettuati dall'Anpana riguardano soprattutto la provincia, anche da Bari città arrivano di tanto in tanto segnalazioni. L'ultima, molto curiosa, riguarda l'avvistamento notturno di una volpe a Parco 2 giugno: "Abbiamo delle foto inviate da un cittadino - dice Monno - Ci metteremo in contatto con la polizia locale per organizzare il recupero e capire come meglio intervenire".

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