San Cataldo, i residenti vogliono più attenzione: "Manca presidio della salute"

Dopo le proteste e la chiusura di una sala slot, i residenti chiedono risposte: "Vorremmo recuperare aree vuote e riqualificare alcuni edifici abbandonati. Chiediamo servizi per i cittadini"

"La nostra è una penisola sul mare, ci sono spazi verdi abbandonati che vorremmo coltivare e gestire noi stessi. Ci piacerebbe occupare le aree abbandonate in maniera propositiva, affinché si spengano quelle scintille di degrado e di devianza che ogni tanto vi sono dalle nostre parti".

Le parole di Terry Marinuzzi, abitante di San Cataldo e attivista della locale Associazione Residenti, descrivono bene la situazione attuale del proprio quartiere: duemila abitanti all'ombra del grande faro, piccolo mosaico di case e palazzi, circondato dalla fiera e da una passerella di pizzerie e ristoranti storici: un luogo troppo spesso abbandonato, da tempo non riqualificato.

I cittadini comunque si impegnano per dare un ruolo diverso alla zona, collocata in un punto affascinante e dalle grandi potenzialità turistiche. Pochi giorni fa, una sala slot della zona, allestita vicino a una scuola e mai completamente decollata, ha deciso di chiudere per aprire in un altro quartiere. Intensa era stata la mobilitazione delle famiglie e alla fine della scorsa settimana il locale è stato praticamente svuotato: "Non sappiamo adesso cosa avverrà - afferma Marinuzzi - ma ci piacerebbe che venisse utilizzato per dare dei servizi alla gente del quartiere".

Nella zona, attualmente manca un vero e proprio presidio della salute (chiuso tempo fa per atti di vandalismo) e gli abitanti vorrebbero una parafarmacia con studi medici e servizi per la comunità, un po' lontani per gli anziani, costretti a lunghe camminate verso San Girolamo e la parte opposta del quartiere fieristico. 

Il rischio di vedere l'apertura di ben altre attività è concreto: "Sentivamo vociferare - spiega Marinuzzi - di una sala biliardo, ma vogliamo essere cauti. Ci siamo battuti contro la sala slot, non solo perchè siamo contro il gioco d'azzardo, ma a favore di un'economia che deve andare a beneficio della comunità.  Come associazione residenti vogliamo impegnarci al meglio per il quartiere. Vorremmo che ci fossero degli imprenditori capaci di guardare con interesse alla strategicità, per rilanciare un discorso a beneficio di tutti i residenti".

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