Sanità, dal Riesame nuova richiesta di arresto per Tedesco

Dopo aver riconosciuto il reato di associazione a delinquere a carico del senatore, il Tribunale del Riesame ha disposto l'invio al Senato di una nuova richiesta di autorizzazione agli arresti domiciliari, già respinta una prima volta lo scorso 20 luglio

La decisione presa ieri dal Tribunale del Riesame cambia nuovamente la posizione del senatore Alberto Tedesco, assessore alla sanità nella prima giunta Vendola e ora indagato nell'ambito di un'inchiesta su presunte tangenti e corruzioni nella gestione della sanità pugliese. Il Riesame ha infatti accolto il ricorso presentato dalla Procura di Bari contro la decisione del gip Giuseppe De Benedictis, che a febbraio scorso aveva respinto l'accusa di associazione a delinquere a carico di Tedesco.

L'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE - Per il Riesame, invece, quel reato è effettivamente imputabile al senatore, che sarebbe stato a capo di una vera e propria associazione finalizzata alla lottizzazione politica degli appalti nella sanità. Con il supporto di dirigenti e funzionari compiacenti, Tedesco avrebbe pilotato gli esiti delle gare d'appalto a favore di alcuni imprenditori, che in cambio gli avrebbero assicurato voti e sostegno finanziario.

LA NUOVA RICHIESTA D'ARRESTO - Una posizione di assoluta centralità, dunque, quella del senatore nella gestione del malaffare nella sanità pugliese, sufficiente a motivare una nuova richiesta di autorizzazione all'arresto, effettivamente inviata ieri dal Tribunale del Riesame alla presidenza del Senato. Una prima autorizzazione all'arresto di Tedesco per i reati di concussione, abuso d'ufficio, turbativa d'asta e concorso in falso era stata respinta dal Senato lo scorso 20 luglio. Una decisione che aveva suscitato forti polemiche all'interno della stessa aula di Palazzo Madama, con il Pd (ex partito di Tedesco e favorevole all'arresto) che aveva accusato la Lega di aver salvato il senatore approffittando della votazione a scrutinio segreto, votando cioè contro l'arresto pure essendosi pubblicamente dichiarata a favore della misura cautelare.

Ora quindi il Senato dovrà nuovamente decidere sull'arresto del senatore, ma questa volta per il reato di associazione a delinquere. La difesa di tedesco ha invece dieci giorni di tempo per fare ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale del Riesame.

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