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Santeramo, maxi sequestro di beni a pregiudicato: sigilli a una catena di 'Compro Oro'

Il provvedimento del Tribunale in Bari eseguito dalla Finanza in applicazione della normativa antimafia: nel mirino il patrimonio riconducibile a Nicola Natale, 32enne con precedenti per furto, truffa, spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione, coinvolto anche nell'operazione "Hinterland"

La villa sequestrata dalla Finanza

Beni del valore di due milioni di euro sono stati sequestrati a Santeramo dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari, su disposizione del Tribunale di Bari – III Sezione Penale in funzione di Tribunale della Prevenzione. Sotto sequestro sono stati posti una società che gestisce una catena di “compro oro”, un’autovettura di grossa cilindrata e quattro immobili tra cui una villa di pregio con giardino e dependance, riconducibili al patrimonio del 32enne Nicola Natale. "I beni sottoposti a sequestro anticipato - spiega la nota della Finanza che dà notizia dell'operazione - verranno confiscati se la parte non sarà stata in grado di dimostrarne la provenienza lecita".

Natale, con precedenti per i reati di furto, truffa, spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione, nel novembre 2010 è stato arrestato per il reato di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, nell’ambito dell'operazione “Hinterland”, volta a sgominare un’associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti e operante nei paesi della provincia di Bari. I soggetti coinvolti risultavano allora collegati ai clan Stramaglia e Di Cosola. Tale procedimento si è concluso, per Natale, con una sentenza definitiva di condanna per spaccio, emessa dal Tribunale di Bari nel novembre 2012.

"Le indagini eseguite dalle Fiamme Gialle - spiega ancora la Finanza -  che sono consistite nella valorizzazione in chiave patrimoniale degli elementi acquisiti nelle indagini penali, nonché nell’esame, nel confronto e nell’intreccio di informazioni estratte dalle diverse banche dati in uso alla Guardia di Finanza (es. Anagrafe Tributaria, Anagrafe dei rapporti finanziari e applicativo Molecola dello S.C.I.C.O.), hanno permesso di verificare l’assoluta sproporzione tra i beni nella disponibilità del pregiudicato e la sua capacità economica".

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