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Senza fissa dimora in corso Cavour, Asl pronta ad intervenire

Melini: "Siamo contenti, ora speriamo arrivi anche l'Amiu". Abbaticchio: "Le abbiamo provate tutte per portarli altrove, ma non c'è stato nulla da fare"

Antonio Scotti29 giugno 2012

I tre senza fissa dimora che stazionano nell’area pedonale dell’ex Galleria vanno seguiti da medici professionisti, la Asl di Bari ci ha garantito che presto il servizio Igiene e Sanità Pubblica interverrà per aiutarli”. Irma Melini, consigliera circoscrizionale a Madonnella, inizia a ricevere le prime risposte alla lettera inoltrata al sindaco di Bari, Michele Emiliano, al comandante della polizia municipale, Stefano Donati, e alla direzione generale della Asl di Bari, in merito all’occupazione dell’area dell’ex Galleria Cavour da parte di tre persone. A preoccupare sono le condizioni di degrado della zona, dato che sono stati piazzati materassi, stendini, poltrone, secchielli, cuscini, coperte, sedie su buona parte del marciapiede. Nei giorni scorsi sono stati ritrovate buste piene di deiezioni e ciò ha scatenato la rabbia di residenti e commercianti.

Ci fa piacere che l’Asl abbia anche comunicato all’Amiu d’intervenire immediatamente per ripristinare le normali condizioni di igiene della zona, così come siamo contenti che qualcuno si possa fare carico dei problemi di salute di queste povere persone”, continua la Melini.
L’assessore comunale al Welfare, Ludovico Abbaticchio è intervenuto sull’argomento ricordando i numerosi tentativi fatti dall’amministrazione per cercare di convincere i tre senza fissa dimora a lasciare il marciapiede: “Purtroppo le abbiamo provate tutte, dando loro la possibilità di accedere ad una soluzione migliore come la tendopoli della Croce Rossa o i dormitori pubblici, ma non ne vogliono sapere”. “Di sicuro ci riproveremo, ma qui siamo di fronte al dramma di chi si ritrova solo e non vuole farsi aiutare da nessuno – ha continuato Abbatticchio - , secondo le stime, nei prossimi anni, i senza fissa dimora potrebbero aumentare di gran numero, ciò è figlio dell’epoca che stiamo vivendo ed è bene che iniziamo a comprenderlo tutti”.

Possiamo fare poco – ha concluso -. A meno che non arrechino un danno ad altre persone o commettano un reato, non si può prevedere uno sgombero forzato”. Di sicuro sono persone che vanno aiutate, i tecnici della Asl interverranno presto e chissà che qualcosa cambi. “Siamo vicini a queste persone – commentano Maria e Michele, giovane coppia residente sul corso -  alcune volte io e mia moglie abbiamo offerto loro un panino, ma la situazione igienica è davvero al limite. Fanno i loro bisogni nelle aiuole, a cielo aperto, davanti a tutti. Non è possibile”

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Murat
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