Alimenti sequestrati in due ristoranti di Polignano, le scuse di Grotta Palazzese: "Errore involontario"

Il celebre locale, in una nota, replica dopo il sequestro di decine di kg di prodotti, operato dalla Guardia Costiera: "Nessun rischio per la salute. L’unico errore che ci rimproveriamo è quello di non aver prestato attenzione alle etichette"

Foto Grotta Palazzese Fb

Dopo il sequestro di 170 kg di prodotti alimentari sequestrati in due noti ristoranti di Polignano a Mare, nel Barese, uno dei locali coinvolti, 'Grotta Palazzese',  multato dalla Guardia Costiera, replica attraverso una nota. L'intervento è dello chef executive del ristorante, Felice Sgarra, e del vicedirettore nonché responsabile del food and beverage, Riccardo Sgarra: “Ci scusiamo per l’involontario errore - spiegano - in cui siamo incorsi e precisiamo che la proprietà e l’amministratore della società sono assolutamente estranei ai fatti contestati, essendo affidata unicamente a noi la responsabilità delle materie prime e dei prodotti utilizzati nell’attività ristorativa. Nel merito - proseguono Felice e Riccardo Sgarra - ci teniamo a rassicurare i clienti che non v’è mai stato alcun rischio per la salute, poiché Grotta Palazzese ha sempre privilegiato prodotti di alta qualità nel rispetto della sicurezza alimentare. In questo caso l’unico errore che ci rimproveriamo è quello di non aver prestato attenzione alle etichette".

"Immeritata campagna denigratoria"

"Nel dettaglio - prosegue la nota -  la carne rinvenuta in una cella frigo (- 18 gradi) era stata regolarmente sottoposta ad abbattimento (non congelamento), processo comune nelle attività ristorative che garantisce la conservazione e la salubrità del prodotto, prima della data di scadenza. E comunque si trattava di tipologia di carne non più presente nei nuovi menu estivi 2019 e quindi non destinata ai clienti. Nel caso del pesce, invece, i prodotti controllati dalla Guardia costiera erano in una cella frigo (-18) diversa da quella in cui erano depositati gli altri prodotti ittici con etichetta di tracciabilità: ma tutti facevano parte dello stesso lotto di produzione. Pertanto - conclude la nota - pur riconoscendo il nostro errore, riteniamo immeritata la campagna denigratoria che lede l’immagine professionale nostra e di Grotta Palazzese, che ha sempre investito per offrire il massimo ai propri clienti agendo in maniera assolutamente trasparente”.

La replica dell'altro ristorante coinvolto

Ha invece replicato questa mattina ai microfoni di BariToday l'altro ristorante coinvolto nell'operazione, 'La Tana Marina': il titolare ha specificato che le contestazioni a loro carico hanno riguardato solo la mancata tracciabilità e non prodotti scaduti, fornendo le proprie motivazioni sull'episodio.

(Foto Grotta Palazzese Fb)

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