Uffici giudiziari, Emiliano incontra gli operatori: "Faremo verifiche sulla sicurezza"

Incontro tra il sindaco e il coordinamento delle associazioni di categoria degli operatori della giustizia sulla situazione dell'edilizia giudiziaria in città. Emiliano: "Non ci risultano situazioni di non agibilità, ma avvieremo verifiche"

Il tribunale di Bari

Il nodo dell'edilizia giudiziara a Bari al centro di un incontro avvenuto ieri in Comune tra il sindaco Emiliano e il Coordinamento tra le associazioni di categoria degli operatori della giustizia di Bari (Associazione nazionale magistrati, Camera Penale, Associazione italiana giovani Avvocati, rappresentanze sindacali del personale amministrativo del Tribunale).

IL CONTENZIOSO SULLA CITTADELLA DELLA GIUSTIZIA - Tra gli argomenti affrontati nel corso della riunione, la costruzione della nuova Cittadella della Giustizia e il contenzioso in corso con l'impresa Pizzarotti, che di fatto ha bloccato la ricerca di qualsiasi altra soluzione alternativa - e definitiva - per la costruzione di un Palagiustizia. "la soluzione definitiva dell’edilizia giudiziaria - ha sottolineato il sindaco - non è più nelle mani del Comune. Il Consiglio di Stato ha di fatto spossessato il sindaco di Bari, il Consiglio comunale e la giunta per quanto riguarda la cittadella della Giustizia, progetto Pizzarotti, e messo tutto nelle mani del Commissario ad acta, avv. Albenzio".

LO SPOSTAMENTO DEGLI UFFICI GIUDIZIARI - Al centro dell'incontro anche le richieste di spostamento in blocco degli uffici giudiziari più volte avanzate dalla Commissione di manutenzione a causa di presunte situazioni di insicurezza negli edifici occupati attualmente. "A noi - ha spiegato il sindaco - non risultano situazioni di insicurezza sino al punto da dichiarare la non agibilità, e con questo non voglio dire che i locali in oggetto siano gradevoli per chi ci lavora e per gli utenti".  "Se la commissione di manutenzione, che è composta anche da magistrati, - ha proseguito - mi richiede il trasferimento temporaneo di un qualsiasi ufficio giudiziario in relazione ad eventuali emergenze che mettano in pericolo l’incolumità pubblica, io posso attuarlo in tempi ragionevolmente brevi. Ove non arrivino segnalazioni circostanziate, provvederò ad una verifica di sicurezza di tutti gli uffici giudiziari”.

LA LETTERA AL MINISTRO SEVERINO - La settimana scorsa il sindaco ha scritto una lettera al ministro della Giustizia Paola Severino chiedendo un incontro urgente sulla questione dell'edilizia giudiziaria, nella speranza di giungere ad una soluzione concordata tra governo e Comune. Tra le ipotesi avanzate dal sindaco, quella di trasferire parte degli uffici giudiziari nell'edificio dell'ex ospedale militare Bonomo in corso Alcide De Gasperi.

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