Stanic, una comunità per disabili nell'ex scuola elementare

Terminati i lavori di ristrutturazione nell'edificio di via Bruno Buozzi, che ora ospita il centro per disabili "La nostra casa". 556.800 euro i fondi stanziati per la realizzazzione del progetto

L'edificio di via Stanic durante i lavori di riqualificazione

I lavori di ristrutturazione, cominciati a novembre 2011, si sono conclusi nei giorni scorsi. Ieri invece l'inaugurazione ufficiale della nuova comunità per disabili al quartiere Stanic, che sorge all'interno dell’ex scuola materna ed elementare in via Bruno Buozzi, 46.

Il progetto di riqualificazione della struttura, costato 556.800 euro,  è stato finanziato grazie ai fondi stanziati dalla Regione Puglia nell’ambito del P.O. FESR 2007 - 2013 e al contributo economico dei membri dell'associazione Unitinsieme  - che si è occuparta di ristrutturare e allestire il centro - oltre che alle iniziative di beneficenza messe in campo sino ad ora.

La comunità di accoglienza "La nostra casa" è costituita da una Comunità residenziale socio-riabilitativa, denominata Dopo di Noi, destinata ad accogliere persone disabili prive del sostegno familiare, e da un Centro diurno socio-educativo e riabilitativo rivolto a persone con disabilità fisico-intellettiva medio-lieve. Nel Centro diurno potranno essere accolte quotidianamente fino a 30 persone, impegnate in un percorso sociale, educativo e riabilitativo. All’interno della Comunità del Dopo di Noi potranno essere ospitate stabilmente fino a 20 persone disabili, prive di idoneo sostegno familiare.

All’inaugurazione di ieri sono intervenuti il sindaco Michele Emiliano, l’assessore regionale al Welfare Elena Gentile, il presidente delle Comunità di Capodarco don Vinicio Albanesi, il presidente dell’associazione Unitinsieme Francesco Grimaldi, gli assessori comunali al Welfare, al Bilancio, ai Lavori pubblici e all’ERP, Ludovico Abbaticchio, Gianni Giannini, Marco Lacarra e Floriana Gallucci, il consigliere comunale Giuseppe Muolo e diversi rappresentanti locali e regionali delle istituzioni pubbliche, sanitarie e del Terzo settore.

"Questa struttura è la dimostrazione che inseguire un sogno spesso può dare dei risultati eccezionali". ha detto il primo cittadino. "Oggi è una di quelle giornate in cui è evidente che lavorare in squadra non può che produrre risultati eccezionali perché tutti insieme, Comune, Regione Puglia, associazioni e volontari, abbiamo raggiunto un obiettivo concreto, un traguardo eccezionale conseguito in tempi anche molto brevi. Fino a qualche anno fa questo centro sembrava irrealizzabile e invece, grazie all’aiuto di tutti, abbiamo recuperato i fondi necessari, ristrutturato l’immobile e realizzato un intervento che consentirà a delle persone disabili di ricevere terapie, cure e calore umano, anche dopo la perdita dei propri cari, e che restituisce fiducia nei confronti dello Stato a quanti l’hanno persa da tempo. È doveroso, infine, ringraziare di cuore anche quei sostenitori privati che hanno contribuito al conseguimento dell’obiettivo con l’augurio che continuino a sostenere questa iniziativa".

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