Strage di Sannicandro, nuovo sopralluogo nella villa: si cerca ancora l'arma del delitto

Oggi i carabinieri sono tornati nell'abitazione della famiglia Piccolo. Si continua a cercare la pistola con cui il capofamiglia avrebbe ucciso moglie e figli. Domani le autopsie sui corpi delle vittime

Le indagini proseguono a ritmo serrato, le ipotesi si susseguono ma l'interrogativo più grande resta: che fine ha fatto la pistola con la quale Michele Piccolo avrebbe sparato a moglie e figli prima di togliersi la vita lasciandosi annegare nella piscina della villa? A tre giorni di distanza dalla tragedia avvenuta venerdì sera alle porte di Sannicandro gli investigatori stanno ancora cercando l'arma del delitto, quella pistola che Michele Piccolo deteneva regolarmente e il cui calibro è compatibile con le ferite sui corpi della moglie e dei due figli.

Questa mattina i carabinieri sono tornati nella villa per un nuovo sopralluogo:  hanno ispezionato più approfonditamente le tre auto di famiglia, parcheggiate nel cortile della villa, e l'interno dell'abitazione, mentre parallelamente proseguono le ricerche dell'arma anche nelle campagne che circondano Sannicandro.

Intanto sembra allontanarsi l'ipotesi - già marginale per gli investigatori - di una rapina finita nel sangue. L'incasso della farmacia - che quanto secondo alcuni parenti subito dopo la tragedia era sparito - è stato invece ritrovato ancora all'interno della cassa del negozio.

Domani saranno effettuate le autopsie sui corpi delle quattro vittime. L'autopsia sul corpo del figlio Claudio sarà eseguita in mattinata nell'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari. Il ragazzo è stato dichiarato formalmente morto alle 20 di ieri, a 24 ore dalla strage. Sui corpi degli altri tre, invece, morti tra il primo pomeriggio di venerdì (le due donne) e le 22 (Michele Piccolo) le autopsie saranno eseguite a partire dal pomeriggio di martedì prossimo nell'ospedale di Acquaviva delle Fonti. In quella sede saranno anche seguiti gli esami tossicologici sul padre. All'uomo è stato anche fatto l'esame dello stub per rilevare eventuali tracce di polvere da sparo che confermerebbero l'ipotesi che sia stato lui a sparare prima di suicidarsi.

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