Termovalorizzatore a Modugno, quattro persone rinviate a giudizio

A processo progettista e direttore dei lavori per la realizzazione dell'impianto, il rappresentante legale della Ecoenergia e un ex dirigente del settore Ecologia della Regione Puglia

I lavori per la realizzazione del termovalorizzatore di Modugno targato Ecoenergia-Gruppo Marcegaglia furono avviati abusivamente. Per questa ragione il gup del Tribunale Susanna De Felice ha disposto ieri il rinvio a giudizio per i quattro presunti responsabili dell'illecito. Si tratta di Carmine Carella e Nicola Trentadue, rispettivamente progettista e direttore dei lavori, Antonio Albanese, rappresentante legale della Ecoenergia srl, e Luca Limongelli, di Bari, ex dirigente del settore Ecologia della Regione Puglia.

LE ACCUSE - Per Carella, Trentadue e Albanese l'accusa è quella di aver avviato i lavori di costruzione dell'inceneritore pur essendo sprovvisti di alcune delle autorizzazioni necessarie (parere vincolante dell'Autorità di bacino, essendo l'area sottoposta a vincolo idrogeologico, e nulla osta dell'Enac per la distanza dall'aeroporto) e per aver violato il vincolo paesaggistico e archeologico, come confermato definitivamente nel gennaio 2011 dalla Termovalorizzatore a Modugno: la battaglia del comitato cittadino ProAmbiente
Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici

Potrebbe interessarti: http://www.baritoday.it/cronaca/modugno-termovalorizzatore-proteste-cittadini-comitato-pro-ambiente.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/BariToday/211622545530190
. Per  l'ex dirigente della Regione Puglia, invece, l'accusa è quella di aver rilasciato parere favorevole di Valutazione di impatto ambientale per la realizzazione dell'impianto, indicando 'erroneamente' - secondo l'accusa -  che le ceneri prodotte dalla centrale non erano da considerare rifiuti pericolosi. I reati contestati sono dunque quelli di falso ideologico e abuso d'ufficio.

I VERDI PARTE CIVILE - Nell'udienza di ieri il gup De Felice ha ammesso anche la costituzione di parte civile dei Verdi di Modugno, che si aggiunge a quelle già ammesse dal giudice per altre parti in causa. I Verdi, in passato, avevano presentato esposti alla Procura di Bari citando presunte irregolarità nell'iter di realizzazione dell'inceneritore, il cui cantiere venne posto anche sotto sequestro.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Urtano un'auto in via Amendola, finti poliziotti scendono e rubano denaro a un ragazzo: fuga da Bari a Mola, inseguiti e arrestati

  • Da giorni con il mal di gola, chiama i soccorsi ma non viene ricoverata: muore donna. Aperta un'inchiesta

  • Blitz in un negozio cinese all'ingrosso di Bari: sequestrati 100mila euro di prodotti 'Apple' e 'Samsung' taroccati

  • Problema in volo sull'aereo Bari-Milano, il carrello non risponde ai comandi e il pilota fa dietrofront: atterraggio ok

  • Incidente a Bari, schianto all'incrocio: auto finisce fuori strada e abbatte semaforo

  • Fuga da film alle porte di Bari, inseguiti dai carabinieri dopo un furto a Casamassima si schiantano con l'auto: presi

Torna su
BariToday è in caricamento