Plico manomesso ai test di Medicina, il Tar accoglie il ricorso degli studenti

La decisione dei giudici del Tribunale amministrativo del Lazio, che hanno stabilito 'l'ammissione in sovrannumero' per circa 2000 ragazzi, tra cui anche quelli che hanno sostenuto le prove a Bari

Il Tar del Lazio ha ammesso i ricorsi presentati a maggio scorso da circa 2000 studenti che avevano partecipato ai test d'ingresso alle facolta' di Medicina, Veterinaria, Odontoiatria e Architettura in vari atenei italiani. Tra questi ci sono anche i circa 700 ragazzi che hanno sostenuto il test presso l'Università di Bari, dove si è verificato il caso del plico manomesso.

I giudici del Tribunale amministrativo regionale hanno disposto l'immatricolazione con riserva e in sovrannumero dei candidati, che potranno cominciare a frequentare regolarmente le lezioni. Il tribunale, infatti, ha fissato al 7 maggio 2015 l'udienza di discussione dei ricorsi nel merito.

 "I giudici hanno dichiarato illegittimo il concorso di medicina 2014/15 e hanno stabilito l'ammissione in sovrannumero di tutti i ricorrenti patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia", spiegano dall'Udu.

Ma ai 2000 ricorsi accolti potrebbero presto seguirne altri: sarebbero infatti centinaia i nuovi ricorsi in fase di elaborazione che saranno presentati e di cui si chiederà una fissazione celere dell'udienza di trattazione davanti al tribunale amministrativo.

"Il Tar del Lazio oggi ha accolto i maxi ricorsi che abbiamo presentato lo scorso maggio insieme all'UDU - spiega Alberto Irone, Portavoce della Rete degli Studenti Medi - Siamo partiti dal caso di Bari, dove erano spariti quattro plichi, e non uno come avevano precedentemente detto, che hanno alterato la par condicio del concorso; da lì è partita la fuga di notizie e grazie al codice del compito e al vizio dell'anonimato vi e' stata una fuga di notizie e un cocktail micidiale che ha inciso su una graduatoria nazionale"."Adesso, dopo oltre 2000 ricorrenti, il Ministro deve cambiare le regole di un gioco truccato, e le deve cambiare con le vittime di questi anni, ovvero gli studenti; per questo chiediamo una risposta immediata sia al Capo del Governo Renzi, che al il ministro Giannini. Oggi si è chiusa un'epoca, caratterizzata dal numero chiuso, ed è necessario aprire una nuova fase dell'università italiana che elimini i test d'ingresso e il Numero Chiuso", commenta Gianluca Scuccimarra, Coordinatore dell'Unione degli Universitari.

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