Traffico di droga: a processo 21 presunti affiliati al clan Zonno

Secondo la Procura il clan di Toritto avrebbe controllato per anni lo spaccio di droga nei principali centri del barese, rifornendosi di cocaina e marijuana attraverso attraverso un'organizzazione di narcotrafficanti albanesi

Comincerà il prossimo 6 luglio davanti al gip del Tribunale di Bari il processo che vede coinvolti presunti affiliati del clan Zonno di Toritto, accusati di traffico internazionale di droga. Ventuno in tutto gli imputati, tra cui presunti esponenti del clan e narcotrafficanti albanesi che avrebbe fatto parte del sodalizio criminale, per i quali il gip di Bari Gianluca Anglana ha disposto ieri il rinvio a giudizio.

IL TRAFFICO DI DROGA - Secondo la Procura il clan Zonno di Toritto avrebbe controllato per anni lo spaccio di droga sulle principali piazze del barese, rifornendo sia i clan locali che i piccoli spacciatori. Cocaina e marijuana per rifornire i mercati locali venivano acquistate direttamente dall'Albania, grazie ai contatti con alcune cellule di narcotrafficanti albanesi operanti soprattutto in particolare da Trani e Altamura. Secondo gli inquirenti, i trafficanti albanesi avrebbero mantenuto contatti stabili con esponenti della Sacra Corona Unita al fine di consolidare la loro egemonia nei traffici di droga dall'Albania.

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L'OPERAZIONE "THE BUTCHER" - Alcuni degli imputati furono arrestati a marzo dell'anno scorso nell'operazione della Guardia di Finanza di Bari chiamata 'The butcher', perché, secondo quanto emerso dalle indagini della Procura di Bari, gli ingenti proventi del traffico di droga venivano investiti, soprattutto macellerie e bracerie della provincia di Bari. Ed erano proprio la macelleria e le due salumerie della famiglia Zonno a costituire le basi operative dell'organizzazione criminale, con a capo il pluripregiudicato Cosimo Zonno, imputato con rito abbreviato nell'ambito dello stesso procedimento insieme ad altre 23 persone.

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