Disastro aereo Atr72, la rabbia dei familiari delle vittime: "No alla richiesta di grazia per i responsabili"

Nell'incidente del 6 agosto 2005 morirono sedici persone, di cui 14 pugliesi. Nonostante le condanne definitive nessuno ha mai scontato la pena. Ora l'appello al presidente della Repubblica: "Negheremo richiesta, si sono sempre sottratti alla giustizia"

"La richiesta di grazia che ci viene rivolta dai legali dei 7 responsabili tunisini del disastro aereo del 6 agosto 2005 è ovviamente negata per una serie di motivi: durante il processo non hanno mai collaborato con la giustizia italiana per la ricerca della verità e per lo svolgimento delle indagini; le rogatorie internazionali non sono mai pervenute sebbene richieste ripetutamente; l'esecuzione della pena non è mai avvenuta nonostante la sentenza di condanna definitiva, sottraendosi ancora una volta alla giustizia".

Così, in un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook 'Associazione Capogallo agosto 2005', i familiari delle 14 vittime pugliesi del disastro aereo di Capo Gallo riassumono le ragioni della loro opposizione alla richiesta di grazia inoltrata al presidente della Repubblica dai sette responsabili tunisini dell'incidente avvenuto il 6 agosto 2005. 

Il pomeriggio di quel giorno l'Atr72 della Tuninter, partito da Bari e diretto a Djerba, precipitò nelle acque al largo di Capo Gallo, in Sicilia. Nella tragedia persero la vita 16 persone, tra cui 14 pugliesi. Quell'aereo - accertarono poi le indagini - era rimasto senza carburante a causa di un errore provocato da un pezzo di ricambio sbagliato, destinato ad un altro modello di aereo. 

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Per anni i familiari delle vittime hanno continuato a chiedere giustizia, chiedendo che i responsabili, condannati in via definitiva, scontassero le rispettive pene. Un appello rimasto inascoltato, mentre arriva la richiesta di grazia, su cui i parenti delle vittime saranno chiamati a pronunciarsi dal tribunale di Palermo. Tanta l'amarezza per quella che viene definita l'ultima "beffa" nella loro "assurda vicenda". 
 

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