In Regione con il treno: cominciati i lavori per la stazione di via Gentile

Inaugurato il cantiere, questa mattina della nuova fermata Zuccararo: sarà pronta in 270 giorni e doterà 1,4 milioni di euro. Giannini: "Verrà utilizzata anche dopo i lavori per il nodo ferroviario"

Sarà realtà in 270 giorni, "ma potrebbe essere pronta anche prima", la nuova stazione ferroviaria Zuccararo, sulla linea Bari-Lecce, in prossimità dei nuovi uffici della Regione e del Consiglio pugliese (in costruzione) in via Gentile, nel quartiere Japigia. Questa mattina, infatti, il presidente della Giunta regionale, Nichi Vendola, accompagnato dall'assessore pugliese ai Trasporti, Gianni Giannini, ha inaugurato il cantiere allestito dalla ditta Hr Costruzioni Generali di Foggia. I lavori, costati 1,4 milioni di euro sono suddivisi in due parti: la prima riguarda la realizzazione di aree a verde attrezzate immediatamente all'interno della strada ferrata, con funzione di servizio, raccordo e cuscinetto con la zona urbana esistente. Il secondo intervento invece permetterà la creazione di banchine, rampe, scale e un sottopasso per raggiungere la costa, creando anche percorsi per i diversamente abili. La stazione, inoltre, sarà illuminata a led, consentendo un notevole risparmio energetico.

"Abbiamo cominciato a lavorare al ripristino di questa fermata già prevista in passato - ha dichiarato l'assessore Giannini -  e crediamo che possa risolvere in maniera definitiva il problema del collegamento degli uffici regionali consentendo a dipendenti e utenti di raggiungerli scendendo alla fermata Zuccararo che sarà collegata al Lungomare Di Cagno Abbrescia con un sottopasso, accedendo direttamente nell'area degli uffici. Si tratta - ha aggiunto - di un progetto provvisorio perché il binario, con i lavori per il nodo ferroviario, sarà trasferito su via Amendola, ma la stazione resterà e continuerà a funzionare nell'ambito del tram del mare previsto dalla programmazione della Città Metropolitana e della Regione".

"La percezione che i cittadini hanno normalmente dei luoghi del potere - ha invece dichiarato il governatore Vendola - è quella di un castello col ponte levatoio innalzato. Questo intervento serve ad abbassarlo e non soltanto di consentire migliaia di lavoratori e cittadini di raggiungere gli uffici, ma anche ai cittadini di arrivare nel cuore del potere regionale con i mezzi pubblici. Si tratta di una ricucitura morale del rapporto tra istituzioni e cittadini e per noi questa è un' opera strategica".

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