Arrestato per truffa, la Guardia di Finanza sequestra beni per 200mila euro

La scorsa settimana il 44enne, residente nel quartiere murattiano, era stato arrestato per aver truffato numerosi professionisti proponendo loro investimenti fasulli in Svizzera. Oggi la Finanza ha sequestrato i suoi beni

Aveva truffato decine di professionisti e comuni cittadini proponendo falsi investimenti in un fondo chiuso svizzero, allettando gli investitori con la promessa di un interesse mensile dell'1%. A scoprire ed arrestare il truffatore, il 44enne Francesco Della Noce, residente nel quartiere Murat, era stata la Guardia di Finanza di Bari dopo una segnalazione dei colleghi romani, che avevano notato "movimenti sospetti" sul conto del 44enne.

Oggi la Procura di Bari ha disposto il sequestro di beni mobili e immobili appartenenti al truffatore per un valore complessivo di circa 200mila euro. Oltre alle numerose denunce di clienti truffati, su Della Noce penderebbero ora anche nuove accuse: truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica in atti pubblici.

Oltre all'evidente incongruenza tra la movimentazione del suo conto bancario (con continua compravendita di titoli) e la posizione fiscale dichiarata (nel 2005 e nel 2006 aveva dichiarato un reddito pari a zero) il 44enne avrebbe anche presentato documenti falsificati all'Agenzia delle Entrate.

Nel corso delle indagini, infatti, i militari delle Fiamme Gialle hanno scoperto che l'arrestato era stato oggetto di accertamenti da parte dell'Agenzia delle Entrate per ben tre volte. In tutti e tre i casi, però, gli accertamente erano stati annullati in seguito alla documentazione presentata Della Noce. Una documentazione che avrebbe quindi dimostrato la regolarità delle sue attività, se non fosse stato per il fatto che si trattava di documenti falsificati ad hoc dal 44enne, come la Guardia di Finanza ha potuto scoprire confrontando i documenti originali forniti dalle banche con quelli presentati da Della Noce all'Agenzia delle Entrate.

Di conseguenza la decisione del sequestro dei beni ordinato dalla Procura di Bari, mentre ancora proseguono le indagini per accertare l'entità della truffa organizzata da Della Noce a danno dei suoi clienti.

 

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