Disturbi dell'udito, dal Comune una campagna di prevenzione: screening gratuiti e incontri informativi

Al via l'iniziativa 'Sindamè', promossa dall'assessorato al Welfar e dall'associazione 'Nonno ascoltami': previsti anche controlli gratuiti rivolti agli ultrasessantenni e ai loro familiari in tutti i Centri di ascolto per famiglie della città

Una campagna di prevenzione, fatta attraverso più iniziative, dai controlli gratuiti agli incontri informativi: è questo il progetto 'Sindamè', promosso dall'assessorato al Welfare del comune di Bari insieme all'associazione 'Nonno ascoltami', per prevenire i disturbi dell'udito.

I dettagli sono stati illustrati questa mattina, a Palazzo di Città, dall’assessora al Welfare Francesca Bottalico, dal direttore reparto Orl dell’ospedale “Di Venere” e rappresentante del comitato scientifico di Nonno Ascoltami Domenico Petrone, dal direttore dell’associazione Giancarlo Alfani, dal referente dell’Istituto Acustico Maico - partner tecnico della campagna - Antonio Lauriola, dal consigliere comunale Giuseppe Muolo e dai referenti Aims - Accademia Italiana Medici Specializzati Claudia Miccolis e Domenico Maggiore.

Il progetto, che tra le altre gode della collaborazione dell’ospedale Di Venere e della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università “Aldo Moro”, prevede tre diverse iniziative: Nonno Ascoltami, la campagna di prevenzione dei disturbi uditivi giunta alla settima edizione che si svolge in numerose piazze italiane e che tornerà a Bari il prossimo 9 ottobre; Prevenzione in Comune, che prevede una serie di screening gratuiti rivolti agli ultrasessantenni e ai loro familiari ed effettuati da personale specializzato in tutti i Centri di ascolto per famiglie e Centri aperti polivalenti per i minori della città e nel Centro sociale polivalente per anziani; Ascoltare senza rischi, realizzato con l’AIMS che consiste in una fase divulgativa sulla pericolosità dell’esposizione a fonti sonore ad elevata intensità (discoteche o concerti) o auricolari (lettori Mp3, I-pod) e in un’altra di intrattenimento con un dj set rivolto ai più giovani (in programma il 6 giugno nel Caf-Cap “Orizzonti” di San Pio, il 7 giugno nel Caf-Cap San Nicola e il 14 giugno nel Caf-Cap di Japigia). 

“Il nostro obiettivo - ha spiegato Francesca Bottalico - è strutturare un percorso di prevenzione accessibile a tutti che si sviluppi durante l’intero anno. Siamo partiti un mese fa con il progetto Nonno Ascoltami, coinvolgendo circa 300 anziani che continuano a chiedermi quando si terranno i prossimi incontri, anche grazie allo splendido rapporto instaurato con i medici. Infatti la campagna rappresenta una modalità efficace per avvicinare la sanità al territorio e promuovere il benessere sociale. Per questo mi auguro di riuscire a mantenere aperti gli spazi socio-sanitari allestiti nei centri del Welfare, in modo da realizzare un presidio fisso per i cittadini. Peraltro la seconda fase del progetto coinvolgerà anche i ragazzi, provenienti da tutti i quartieri, attraverso un linguaggio più vicino alle giovani generazioni. Stiamo lavorando affinché questa collaborazione possa consolidarsi sempre di più in un momento storico molto delicato, in cui tanti cittadini non riescono ad accedere alle cure sanitarie per problemi economici e in cui i fondi vengono tagliati di anno in anno”.

“Sono felice di essere qui, accanto alle istituzioni comunali - ha dichiarato Domenico Petrone - perché non è stato facile portare a Bari il lavoro che da anni la nostra associazione porta avanti. Queste iniziative ci consentono di sensibilizzare e raggiungere anche coloro che mostrano una certa diffidenza nei confronti della sanità. Bisogna tener presente che il 30% della popolazione compresa tra i 35 e i 65 anni soffre di problemi all’udito, senza dimenticare che queste problematiche interessano tutte le età, a partire dall’infanzia”.

“Dopo l’incontro avvenuto due anni fa con l’assessora Bottalico - ha aggiunto Giancarlo Alfani - abbiamo intrapreso un percorso molto proficuo che ha reso Bari città capofila di progetti che esportiamo in altre città italiane. Per questo abbiamo deciso di scommettere su questo territorio intensificando il nostro intervento con momenti di formazione ed eventi di sensibilizzazione”.

I NUMERI DEL FENOMENO -  Secondo le più recenti statistiche, in Italia il 20% della popolazione soffre di disturbi uditivi, un problema che interessa circa 11 milioni di persone. I dati sono più allarmanti se si considera che il 33% impiega ben tre anni prima di rivolgersi al medico, il 37% non è cosciente del problema, mentre il 30% non ha mai effettuato un controllo pur sapendo di avere una ridotta capacità uditiva. 
 

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