Vaccinazioni obbligatorie, il Tribunale: "I genitori liberi di decidere"

Il tribunale dei minori di Bari ha ragione ad una coppia di genitori che si era rifiutata di sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie. Soddisfatti i rappresentanti regionali del Movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni

Si erano rifiutati di sottoporre il proprio bambino alle vaccinazioni obbligatorie, e il tribunale dei minori di Bari ha dato loro ragione, riconoscendo alla coppia di genitori la libertà di scelta in materia. Una sentenza, dicono i rappresentanti regionali del Movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni (Comilva) che potrebbe aprire definitavamente la strada all'obiezione legale nella nostra Regione.

IL CASO - A marzo dell'anno scorso il Servizio sociale del Comune di San Severo segnala la coppia al Tribunale dei minori di Bari per la mancata sottoposizione del bambino alle vaccinazioni obbligatorie. Il pm del tribunale dei minori procede quindi all'apertura del fascicolo d'indagine a carico dei genitori.

LA SENTENZA - Dopo lunghe indagini e numerosi incontri davanti al giudice minorile, all'inizio dell'anno arriva la sentenza di "non luogo a procedere". I genitori, scrivono i giudici, non hanno agito per incuria nei confronti del bambino, ma al contrario hanno dimostrato che la scelta di non sottoporlo alle vaccinazioni è scaturita da "convinzioni approfondite in materia".

LA POSIZIONE DEL COMILVA -  "Una vittoria importante - commenta Lucia D'Augelli, coordinatrice Comilva Puglia (movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni) - che va a rafforzare le battaglie di noi genitori obiettori". "Il numero di genitori obiettori - aggiunge D'Augelli - è in continuo aumento e, cosa ancora più determinante, non è più possibile negare o nascondere l'intero universo dei bambini danneggiati "irrimediabilmente" dalle inoculazioni vaccinali".

LA LEGGE REGIONALE - Per il momento in Puglia la posizione dei genitori che rifiutano le vaccinazioni obbligatorie per i propri figli non è legalmente riconosciuta. Esiste tuttavia una legge, la n.28 del 27 novembre 2009, che ha disposto la soppressione del certificato di vaccinazione prima indispensanbile per l'ammissione alle scuole pubbliche.

 

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