"No ai vaccini obbligatori", i genitori incontrano la Regione. Emiliano: "La legge? Errore politico"

Confronto, stamattina, nella sede regionale di via Gentile. Il governatore: "Ricorsi singoli? Strada percorribile. La minaccia delle sanzioni sta provocando un effetto contrario"

"E' stata un'occasione di confronto utilissima. La legge sta seminando panico e sta creando sospetto, con una reazione negativa persino in Puglia, forse la regione in Italia più virtuosa in materia di  vaccinazioni". Il presidente della Giunta regionale Pugliese, Michele Emiliano commenta così l'incontro di questa mattina nella sede di via Gentile a Bari, assieme ai rappresentanti del gruppo di famiglie e associazioni che contestano l'obbligatorietà dei vaccini, di fatto sancita con la legge 119 del 2017. La norma, infatti prevede sanzioni fino a 500 euro per le famiglie dei bambini non sottoposti e l'impossibilità di iscriversi agli asili nido o alle scuole materne, divieto non valido, invece, per le scuole dell'obbligo. All'incontro hanno preso parte i legali che assistono i genitori e lo staff dirigenziale in materia sanitaria della Regione, tra cui il capo del Dipartimento di Promozione della Salute, Giancarlo Ruscitti.

Emiliano: "La soluzione sui vaccini? Va chiesta al Governo"

Un confronto lungo e tutto sommato tranquillo, in cui sono state esposte le differenti posizioni sul tema, in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico, ormai imminente: "Da quando il governo ha deciso di intervenire vi è stato un calo della propensione a vaccinarsi - spiega Emiliano -.  Ciò che prima era normale e ben accetto dalle famiglie, adesso, con questa legge, sta provocando un effetto contrario. Si tratta di un errore politico molto grave che le Regioni non possono contrastare attraverso un ricorso per conflitto di attribuzioni. Noi lo stiamo valutando ma ovviamente non risolve il caso. Stiamo cercando di applicare la maniera migliore di una legge di cui non se ne sentiva il bisogno. La soluzione? Va chiesta al Governo. Hanno preso la decisione di rendere obbligatorie dietro minacce di sanzioni pesanti una serie di vaccinazioni che prima non lo erano. Se avessimo continuato a far prima ciò che facevamo in Puglia, spiegando alle famiglie che era utile vaccinare, non avremmo creato questa resistenza da sospetto. dei politici non si fida più nessuno". Una delle strade percorribili, per Emiliano, è quella dei ricorsi singoli: "Questi - aggiunge - e le eventuali ordinanze dei giudici alla Corte Costituzionale hanno buone prospettive di successo. La legge ha molti errori, vulnus e tanti punti di eccesso che potrebbero lasciare alla Consulta la possibilità di modificare tutto o in parte gli errori commessi dal Parlamento".

Nuovo anno scolastico, la Regione. "Meno burocrazia"

La Regione Puglia, inoltre, sta cercando di limitare i disagi e la burocrazia in vista del nuovo anno scolastico: la legge, infatti,  prevede un'autocertificazione dei genitori che attesti le vaccinazioni eseguite sul bambino, quindi le scuole chiamano le Asl di competenza, chiedendo se la documentazione sia corretta, con risposta delle stesse Asl. Un meccanismo farraginoso al quale la Regione sta ponendo rimedio: dapprima viene chiesto l'elenco degli iscritti agli istituti scolastici, quindi, nel rispetto della privacy, verrà verificato il tutto bambino per bambino, definendo la singola situazione con un colore, verde se tutte le vaccinazioni obbligatorie sono state eseguite, giallo se effettuate in parte e rosso se non ve ne sono: "Le sanzioni - aggiunge la Regione - non sono comminate da noi e vanno a finire su un conto nazionale".

Focus, vaccini obbligatori: ecco quali sono

Una situazione complicata per i genitori che chiedono libertà di scelta: "La legge - afferma Domenico Conversa, avvocato tra i rappresentanti legali del gruppo di papà e mamme ricevuti oggi in Regione - ha molto carattere politico e non scientifico, specie nella parte in cui ha soppresso la possibilità di un confronto pubblico e di una discussione serena e pacata. Prendiamo atto che il presidente Emiliano è d'accordo con noi. Accogliamo favorevolmente la possibilità dell'assistenza giuridica a tutti i genitori che vorrebbero impugnare la legge. Chiediamo al presidente Emiliano di assumersi il rischio di ricorrere alla Corte Costituzionale come i genitori si assumono un rischio quando vaccinano i loro figli".

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