Buche e dossi sempre più evidenti: via Caldarola ridotta a strada 'groviera'

Situazione sempre più difficile per il tratto compreso tra la zona 'Polivalente' e il mercato coperto. Le radici degli alberi creano gobbe pericolose deformando l'asfalto

Una strada groviera per le buche, ma anche a 'dorso di cammello' a causa delle radici degli alberi sempre più grandi e invadenti, capaci di formare pericolose gobbe sull'asfalto: via Caldarola, a Japigia, non è una strada a misura di auto e, soprattutto, moto e bici. Per lo meno non lo è il tratto dall'incrocio con via Prezzolini (altezza Polivalente) fino al mercato coperto, prima della zona totalmente riqualificata con rotatorie, ciclabili e asfalto nuovo, ovvero le centinaia di metri che dalla vecchia Arena Japigia portano in via Magna Grecia.

Il tratto 'incriminato', purtroppo, necessita di immediati interventi per evitare che possano verificarsi pericolosi incidenti. La zona più disastrada è decisamente quella a ridosso del mercato, in direzione centro, in particolare sul tratto sinistro della carreggiata, con le zone parcheggi e una corsia saempre più impraticabili su una strada estremamente trafficata e di scorrimento.Meno appariscenti, ma pur sempre evidenti per le auto, anche gli altri dosi presenti sul tratto immediatamente successivo al Polivalente, dove non ci sono attraversamenti pedonali e le auto raggiungono velocità decisamente più elevate.

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Commenti (2)

  • Anche nel tratto dove sono stati già effettuati i lavori di asfalto per le rotatorie si stanno ricreando le gobbe. Hanno creato una rotatoria all’altezza di via magnagrecia inutile e che crea solo confusione e perdite di tempo anzichè agevolare il traffico. E vogliamo parlare dei famosi alberi che dovevano piantumare? Neanche l’ombra di una pianta di basilico. Vergogna sindaco, profonda vergogna per aver sperperato i nostri soldi.

  • Nemmeno in Cambogia o in Siria o a Serajevo durante la guerra si sono mai ritrovati a circolare su un tratto di strada come quello in questione. Ma ci sarebbero anche le vicine via Papalia,via Carabellese,via D'Avanzo altri esempi di strade devastate da bombe da mortaio. L'unica spiegazione possibile è che Bari non abbia un assessorato ai lavori pubblici,se così non fosse occorrerebbe licenziare tutti quelli che vi lavorano,a partire dall'Assessore.Sul Sindaco impegnato i fiere,concerti ed inaugurazioni meglio stendere un velo pietoso.

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