Picone, tentano furto in un condominio: sorpresi dai carabinieri, due in manette

Gli arresti in via Dodaro: in carcere sono finiti due giovani, bloccati all'interno di una palazzina con il 'kit' dello scassinatore, pronti ad introdursi in uno degli appartamenti

Si erano già intrufolati all'interno di una palazzina in via Dodaro, al quartiere Picone, forzando il portone di ingresso con un grosso cacciavite, e si accingevano ad individuare l'appartamento da svaligiare. L'arrivo dei carabinieri ha però rovinato i loro piani. Così, i due topi d'appartamento - due georgiani di 25 e 26 anni - sono finiti in manette.

I militari in borghese, durante un apposito servizio per contrastare i furti in appartamento, di passaggio in via Campione hanno notato una BMW grigia, con targa straniera, dalla quale, dopo aver parcheggiato, sono scesi due giovani.

Insospettiti dal loro comportamento particolarmente guardingo, i carabinieri hanno deciso di pedinarli. In effetti i due, dopo aver percorso un tratto di Via Campione, hanno svoltato per via De Gemmis, sino a raggiungere la via più interna, via Silvio Dodaro. Qui, durante il percorso, si sono avvicinati, di volta in volta, ai portoni dei condomini, nel tentativo di aprirli con una spinta, ma senza successo.

Giunti poi davanti all'ingresso di una palazzina più appartata, uno dei due ha dato una spallata al portone, mentre l’altro ha estratto dal giubbotto un grosso cacciavite, con il quale è riuscito a scardinarlo, consentendo quindi l’apertura della porta.

A quel punto i carabinieri hanno deciso di entrare in azione, raggiungendo i due ladri che erano già saliti ai piani superiori. Alla vista dei militari, i due topi d'appartamento non hanno esitato a spintonarli, nel tentativo di dileguarsi. All’uscita del portone, però, hanno trovato altri carabinieri, pronti a bloccarli definitivamente.

Identificati e perquisiti, i due georgiani, di 25 e 26 anni, sono stati trovati in possesso, all’interno dei rispettivi giubbotti, di tre grossi cacciaviti, una chiave inglese, una custodia contenente numerosi attrezzi artigianali e chiavi di porte blindate modificate. Insomma, un vero e proprio  “kit” dello scassinatore.

L’ispezione è stata estesa anche alla loro auto, in cui i carabinieri hanno rinvenuto alcuni mazzi di chiavi, due chiavi inglesi ed un attrezzo multiuso, nonché  un portafoglio da donna contenente 200 euro, alcune tessere bancomat/carta di credito ed una sim card telefonica. Inevitabilmente, dopo le manette ai polsi dei due stranieri, è scattato l’arresto per tentato furto in abitazione, in concorso. La Procura della Repubblica di Bari ha disposto per loro il trasferimento in carcere.

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Commenti (2)

  • scusate ma i volti di queste persone?Bisogna ormai sapere chi abbiamo in giro!!!

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