Uccise psichiatra barese, sospettato di un altro delitto in Svizzera

Vincenzo Poliseno, condannato in primo grado a 30 anni di carcere per il brutale assassinio di Paola Labriola è sospettato di un altro omicidio a Zurigo perpetrato con le stesse modalità

Condannato in primo grado a 30 anni di carcere per l'omicidio di Paola Labriola, il 44enne barese Vincenzo Poliseno potrebbe essere il responsabile di un altro delitto.
 
L'ipotesi è stata formulata dalla Procura di Zurigo nell'ambito delle indagini su un omicidio commesso nel dicembre 2010 nella città svizzera: la vittima, una psichiatra 56enne di origini cilene, fu brutalmente uccisa con decine di coltellate. Stesso mestiere e stesse modalità dell'omicidio Labriola per cui Poliseno è attualmente detenuto in carcere.

Nonostante le centinaia di test del dna eseguiti dalle autorità elvetiche, a distanza di cinque anni non c'è ancora un colpevole, motivo per cui gli inquirenti hanno chiesto alla Procura di Bari di poter estendere il test anche a Poliseno, che in quel periodo si trovava in Svizzera per lavoro.

L'assassino della psichiatra barese si è reso disponibile al prelievo di un campione di dna, ma tramite il suo legale Filippo Castellaneta ha dichiarato di non aver mai visto quella donna e che in quel periodo non era a Zurigo poiché detenuto in Italia.

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