Voto di scambio alle elezioni regionali, chieste cinque condanne

Secondo l'accusa gli imputati avrebbero cercato di inquinare gli esiti della consultazione, invitando gli elettori a votare per un candidato, ricorrendo alla "forza intimidatrice" del clan Di Cosola

Cinque condanne, a pene comprese tra i 20 anni e i 12 anni e 8 mesi di reclusione, sono state chieste dalla Dda di Bari per gli imputati del procedimento sul presunto voto di scambio alla elezioni regionali del 2015.

I cinque imputati, pregiudicati ritenuti affiliati al clan Di Cosola, sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, voto di scambio e coercizione elettorale. In particolare quattro di essi avrebbero fermato gli elettori per strada invitandoli, con minacce e intimidazioni, a votare per Natale Mariella (poi non eletto e attualmente indagato in un altro procedimento), candidato nella lista dei 'Popolarì a sostegno di Michele Emiliano presidente. Gli imputati avrebbero fatto ciò, secondo le indagini della magistratura,  avvalendosi della forza intimidatrice del clan Di Cosola e dicendo agli elettori che avrebbero verificato il voto, cercando così di condizionarne le scelte.