Madonnella, per il campo di via Caduti arrivano i soldi. Ma senza tempi certi

Elio Sannicandro: "Ottenuto un finanziamento di 30mila euro per la riqualificazione, ma difficile conoscere quando il terreno sarà pronto"

Una landa di terra deserta. O quasi. Con due porte di calcio che ricordano quei campi da gioco della periferia urbana italiana che tanti film neorealistici hanno raccontato. All’epoca s’immaginava che  rincorrere la strada del cemento fosse la via maestra per immaginare uno sviluppo diverso. Le contraddizioni (ambientali e sociali) arrivarono più tardi. Ed oggi le porte di calcio ci sono,  il rettangolo da gioco non si compone di strisce regolamentari o panchine, ma solo di brecciolina. La sera  diventa ritrovo per chi porta a passeggio i cani (deiezioni comprese, ndr). Mentre in estate è un parcheggio per automobilisti alla ricerca di un posto dove lasciare la propria vettura.

Ci troviamo nel rione Madonnella. In via Caduti del 28 luglio 1943, di fronte alla chiesa San Sabino, sorge un campo abbandonato, da anni oggetto di molte polemiche tra residenti e amministrazione comunale. Tempo fa la giunta approvò un progetto organico di riqualificazione che prevedeva, oltre alla copertura di erba sintetica del campo, anche un piccolo giardino con panchine e fioriere. Ad oggi, stante le risorse in cassa, è probabile che si procederà solo con la messa a nuovo del campo: “Abbiamo richiesto e ottenuto un contributo alla Regione di circa 30mila euro, a cui andranno aggiunti altri 50mila euro per consentire la costruzione di un campo aperto a tutti ma con una adeguata recinzione e illuminazione”, spiega Elio Sannicandro, assessore comunale all’Urbanistica.
 
Don Angelo Cassano, da sempre in prima fila nel sollecitare la politica ad avere più attenzione su questa parte periferica di Madonnella,  si augura di ridurre al minimo i tempi dell’intervento: “Sono anni che lamentiamo l’abbandono di questo campo, ora  vediamo che qualcosa si muove”. “Siamo a disposizione per organizzare un incontro di approfondimento sul progetto e sulle sue modalità d’uso - aggiunge -. Noi ci auguriamo che non sia l’ennesima promessa elettorale e che questa zona del rione non sia più abbandonata al suo destino”. Elio Sannicando, però, non se la sente di promettere tempi certi:  “Ad oggi non posso saperlo perché c’è un iter amministrativo da rispettare, mi piacerebbe dire la prossima primavera ma preferisco non dare assicurazioni di questo genere”. 
 
Nicola Battista, consigliere circoscrizionale su Madonnella, ha preso a cuore l’iniziativa e assicura il massimo sostegno ai residenti:  “Come circoscrizione vigileremo sull’attuazione del progetto - afferma -. Mi rendo conto come quella sia una zona ad alta complessità sociale, dove si sta anche riaffacciando il problema della prostituzione lungo Parco Perotti, e dove è importante intervenire anche con queste opere di riqualificazione”.
Adriano Celentano parlava di “prati verdi” e speranze. I residenti di Madonnella si augurano non siano tradite.

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