Ulivo infetto da Xylella a Monopoli, sequestrata pianta: "Ministero parte offesa"

L'ipotesi di reato, al momento a carico di ignoti, riguarderebbe diffusione di malattia e diffusione di notizie e tendenziose tali da poter turbare l'ordine pubblico

Foto di repertorio

Il decreto di sequestro probatorio di un ulivo infetto da Xylella, eseguito sabato scorso a Monopoli, nell'area di Masseria Caramanna aarà notificato anche al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali oltre che all'Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia. Il Ministero, infatti, è ritenuto dalla magistratura barese la persona offesa dal reato.

I Carabinieri forestali, su disposizione del pm barese Domenico Minardi, hanno sequestrato sabato scorso l'ulivo e l'intera particella agraria, prescrivendo al conduttore dei terreni, nominato custode dei luoghi, che "ogni accesso al fondo per la materiale conduzione agricola e rispetto delle vigenti normative in materia di emergenza Xylella, dovrà essere concordata con l'autorità giudiziaria per la relativa autorizzazione". L'ipotesi di reato, al momento a carico di ignoti, riguarderebbe diffusione di malattia e diffusione di notizie e tendenziose tali da poter turbare l'ordine pubblico.

La Procura: "Obbligo di approfondire le notizie di reato che pervengono"

Sulla questione è intervenuta con una nota la Procura di Bari che rivendica "ancora una volta il potere/dovere di garante della legalità sul circondario - si legge in una nota - in un ambito particolarmente esposto e 'sensibile' quale quello della tutela ambientale, fonte di preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la salvaguardia dell’ habitat naturale del territorio, ma anche dei rappresentanti e degli esponenti dell’ imprenditoria agricola e richiama il principio costituzionale dell’ obbligatorietà dell’azione penale che impone l’approfondimento delle notizie di reato che pervengono. Nel merito si precisa che il provvedimento, che ha ad oggetto - prosegue la nota - un solo albero di ulivo ed è stato disposto in relazione ai reati di diffusione di malattie delle piante e pubblicazione o diffusione di notizie atte a turbare l’ ordine pubblico.è in funzione esclusivamente probatoria connessa, tra l’ altro, allo svolgimento di consulenza tecnica, le cui operazioni sarà cura di questa Procura vengano effettuate in tempi e con modalità del tutto compatibili con il provvedimento di eradicazione disposto dal competente organo della Regione, la cui legittimità/liceità non è posta in discussione dal decreto di sequestro" conclude il comunicato della Procura.

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