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Società di noleggio per truffare il fisco, la Finanza sequestra uno yacht

Nei guai un 51enne barese: aveva creato una società di noleggio natanti fittizia per usufruire delle agevolazioni sui carburanti per il suo yacht privato

Redazione 9 luglio 2012

Lo yacht, del valore di oltre 100mila euro, c'era eccome. Solo che, al contrario di quanto dichiarato al Fisco, non era stato preso a noleggio, ma era invece di sua proprietà. Di proprietà, cioè, di un 51enne barese, di professione (quella vera) rappresentante di commercio.

IL MECCANISMO DELLA TRUFFA - Per ottenere un piccolo 'aiuto' nel sostenere i costi del suo yacht privato, l'uomo aveva fatto ricorso ad un escamotage: aveva creato una società fittizia di noleggio natanti grazie alla quale faceva risultare di aver noleggiato l'imbarcazione che in realtà era già sua. In questo modo, attraverso la società, il 51enne riusciva ad usufruire delle agevolazioni sull'acquisto di carburanti che la legge prevede espressamente per coloro che, non essendo proprietari del natante, lo prendono a noleggio. Secondo gli investigatori, dal 2006 al 2010 il 51enne avrebbe risparmiato oltre 14 mila euro tra accisa e Iva sul carburante.

IL SEQUESTRO DELL'IMBARCAZIONE - Un sistema spesso adottato dai proprietari di imbarcazioni di lusso, per sfuggire almeno in parte al pesante carico fiscale previsto per chi dichiara di possedere tali natanti. Questa volta, però, la truffa non è sfuggita agli uomini della Guardia di Finanza di Bari, che nell'ambito dell'operazione 'Sailing Money' avviata qualche mese fa, hanno proceduto al sequestro preventivo dello yacht di proprietà del 51enne. In questo caso, la truffa è stata scoperta anche grazie al fatto che i'agente di commercio aveva messo nello stesso indirizzo sia la sede della rappresentanza dei prodotti alimentari che promuoveva e commercializzava, sia la societa' nautica che si occupava del noleggio dei mezzi di trasporto marittimi e fluviali.

 

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