Nel 2018 compravendite immobiliari cresciute del 6,1% in italia. Nel Mezzogiorno performance di rilievo per le province di Catania (+9,5%), Sassari (+7,9%) e Bari (+7,4%)

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Crescono del 6,1% le compravendite di immobili in Italia nel 2018 rispetto al 2017, passate da 1.090.582 a 1.157.419 con performance positive in quasi tutte le province italiane (solo sette sono col segno negativo). Più marcata nel Nord Italia, la crescita riguarda anche il Mezzogiorno in cui, considerando le prime 10 province per numero di compravendite, le crescite maggiori si registrano in quelle di Catania (+9,5%), Sassari (+7,9%) e Bari (+7,4%), seguite da Foggia (+6,9%), Palermo (+6,5%) e Napoli (+6%). In controtendenza le province di Matera (-6,2%), Potenza e Vibo Valentia (entrambe -4,3%). Tra le 10 province col maggior numero di compravendite a livello nazionale, sono quelle di Bologna (+12,3%), Venezia (+9,1%) e Bergamo (+8,8%) a segnare le performance migliori. Sono questi alcuni dei dati che emergono dalla nota economica di sintesi sul mercato immobiliare condotta dall’Osservatorio di Economia e Finanza, nato a Bari nel 1996 e impegnato in attività di studio, ricerca e divulgazione per favorire lo sviluppo del Mezzogiorno. “Il trend generale del comparto – commenta il presidente dell’Osservatorio Salvatore Matarrese - mostra segni di ripresa, più marcata nel Nord Italia per le maggiori capacità e possibilità d’investimento in quelle aree rispetto al Mezzogiorno. Il contesto più favorevole, per effetto dei bassi tassi di interesse sui mutui, dell’attuazione del piano casa e degli interventi di riqualificazione edilizia, ha sopperito ai ritardi di molti Comuni nell’adeguamento degli strumenti di pianificazione urbanistica. A nostro avviso – aggiunge Matarrese - il comparto immobiliare e quello delle costruzioni potrebbe tornare trainante e recuperare il terreno perduto nell’ultimo decennio attraverso una riduzione della tassazione sulla casa, in misura maggiore per le giovani coppie e i contribuenti con redditi medio-bassi, in modo da incentivarli all’acquisto”. A spingere al rialzo l’intero mercato sono soprattutto le compravendite delle abitazioni a uso residenziale: il numero delle compravendite di abitazioni è, infatti, aumentato a livello nazionale nel 2018 del 6,7% (da 542.480 a 578.647) con le province di Napoli (+5,7%) e Bari (+7,6%) prime in classifica nel Mezzogiorno per numero delle transazioni, ma superate in termini di crescita percentuale sul 2017 da quelle di Sassari (+8,6%) e Palermo (+8%). Più a macchia di leopardo, e nel complesso meno positiva, la situazione del mercato degli immobili con destinazione non residenziale, con il numero delle compravendite aumentato in Italia del 5% (da 164.222 a 172.325). Nel Mezzogiorno, tra le province col maggior numero di transazioni, notevole la crescita per Catania (+ 20,4%), Foggia (+8,8%), Lecce (+7,9%), Napoli (+7,5%) e Bari (+6,2%). Al contrario, decisamente diminuite le compravendite di tipo non residenziale nelle province di Pescara (-7,9%) e Benevento (-6%).

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