A Bari il 72% degli edifici costruiti prima del 1970, anche in tutta la regione il 51% ha più di 45 anni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Su un totale di 23.252 edifici residenziali presenti a Bari, ben 16.637 sono stati costruiti prima degli anni ’70 (72%). Ciò significa che si tratta di edifici obsoleti che non dispongono delle più moderne tecnologie in termini di classe energetica. Nell’intera regione, il 51% degli edifici ha più di 45 anni (486.256 su 947.298). Fa tappa a Bari il roadshow che il Gruppo Gabetti ha organizzato per incontrare i consulenti immobiliari, le aziende di installazione, gli studi di progettazione, gli architetti e gli amministratori di condominio al fine di illustrare e far conoscere le nuove opportunità fornite da iniziative come Ecobonus e Sismabonus. Il seminario si terrà venerdì 14 giugno, presso il Nicolaus Hotel di via Cardinale Agostino Ciasca 27, dalle 14.00 alle 18.00. “La ristrutturazione dei condomini ed edifici italiani è una priorità del sistema Paese. – specifica Marco Speretta, direttore generale Gruppo Gabetti – Mai come in questo momento assistiamo a una concentrazione di incentivi e detrazioni fiscali così favorevoli sia per i condòmini sia per le singole abitazioni, una grande occasione per reimmettere sul mercato immobili nel rispetto dell’abitare sostenibile. Un’opportunità che riguarda tutti, anche il singolo privato.” Durante la giornata di incontro, verranno illustrate le possibilità derivate dalla cessione del credito, i vantaggi e le modalità operative per le agenzie immobiliari, per le imprese coinvolte, per i condòmini e per i privati. Gli incentivi di Ecobonus e Sismabonus sono agevolazioni fiscali che consentono a privati e società di detrarre in 10 anni dall’IRPEF o dall’ IRES una parte delle spese sostenute per interventi di riqualificazione, che può arrivare fino all’85%, maturando un credito di imposta che può essere utilizzato o per compensare le tasse o ceduto (cessione del credito) ai fornitori che hanno realizzato l’intervento agevolato o ad altri soggetti. Grazie alla cessione del credito, la persona interessata dovrà versare la sola quota non incentivabile, cedendo la restante parte sotto forma di credito d’imposta, quale parziale forma di pagamento a chi realizza il lavoro. Secondo i dati Enel l’aumento di valore di un edificio ottimizzato energeticamente può aumentare anche fino al 20% tanto che un vecchio condominio può vedere crescere il proprio valore di 0,5 – 1,2 milioni, un valore medio di crescita per appartamento di 40mila euro. Secondo gli ultimi dati ENEA (Legge di Bilancio 2018 e norme collegate), grazie all’installazione del cappotto termico e all’ammodernamento dell’impianto di riscaldamento condominiale, vi è una riduzione della spesa energetica fino al 50%.

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