Tra case fatiscenti e affitti salati: l'impresa dei fuorisede alla ricerca di un alloggio

Nel racconto di una studentessa le difficoltà di chi si trasferisce in città per studio o lavoro: spesso trovare un'abitazione adeguata si trasforma in una vera e propria odissea. Per aiutare gli universitari, da qualche anno l'Adisu ha attivato uno 'Sportello casa'

Ci sono le abitazioni con le macchie di umidità al soffitto, e quelle con gli arredi che cadono a pezzi, quelle in cui gli elettrodomestici sono rotti, e quelle invece in cui "forno e lavatrice funzionano, ma lo considerano come un lusso extra da pagare", e ancora stanze piccole "come corridoi, per cui ti chiedono 250 euro al mese", oppure camere belle e curate in foto, che si rivelano ben diverse nella realtà. Brina Baldassarre è una studentessa fuorisede, originaria della provincia di Lecce, da qualche anno a Bari. Il suo racconto, in realtà, potrebbe essere quello di tanti studenti o lavoratori in trasferta, perché spesso cercare un alloggio può trasformarsi in una vera e propria odissea. Ed è forse per questo che un suo post 'di denuncia', pubblicato su alcuni gruppi e pagine Facebook di annunci per stanze in affitto, è diventato un modo per sollevare difficoltà e problemi condivisi da molti fuorisede.

La denuncia: "Case in pessime condizioni e affitti altissimi"

Il racconto - ci spiega - nasce da un'esperienza vissuta di recente, quando, nelle scorse settimane, Brina ha aiutato il frstanze fuorisede (3)-2atello, fuorisede come lei, e i suoi conquilini, a cercare una nuova casa. Una vera e propria impresa: "A cominciare dal fatto che molti annunci escludono lavoratori e studenti uomini e si rivolgono solo a 'studentesse referenziate', come se ciò fosse garanzia di affidabilità e pulizia, quando per esperienza posso dire che non sempre è così". E poi, appunto, le condizioni degli alloggi (nell'articolo alcune foto scattate dai ragazzi): "Abbiamo visto almeno una ventina di case, cercando tra annunci online e quelli pubblicati in giro, nella zona del Politecnico, tra Carrassi e San Pasquale, molte delle quali non si potevano definire tali". "Ci hanno proposto stanze con materassi vecchi e usurati, stanze con macchie di umidità, altre in cui le porte cadevano e non avevano neanche le maniglie, appartamenti in cui c'erano feci di animali non identificati, eppure i proprietari sostenevano che 'i ragazzi si erano sempre trovati bene'". "In un altro appartamento - prosegue - l'armadio era rotto e inutilizzabile, ma alla richiesta di sostituirlo la risposta è stata che in quel caso il prezzo sarebbe aumentato. In un'altra casa, poi, il frigo era rotto, e gli inquilini ci hanno detto che il proprietario si rifiutava di cambiarlo". Situazioni al limite, certo, ma a quanto pare - stando al stanze fuorisede (1)-2racconto  di Brina - non così infrequenti. I canoni di affitto? "Dai 250-70 fino anche ai 320 euro per una singola, anche 200 euro per una doppia, prezzi assurdi, soprattutto a fronte di case in condizioni pessime". Il contratto? "Sì, quasi tutti offrivano il contratto registrato, anche se alcuni glissavano sull'argomento".

Il dibattito social

Intanto, come accade sui social, le reazioni al post di Brina non sono mancate, con altri fuorisede che hanno confermato le difficoltà incontrate, aggiungendo nuove testimonianze: dalla stanza che nella realtà si era rivelata ben diversa dalle foto mostrate, alle richieste di caparra ritenute esagerate. Dall'altra parte, però, non è mancato neppure il punto di vista di chi, da proprietario, ha raccontato le proprie esperienze negative, dalla sporcizia trovata in casa ai danni provocati dagli affittuari. "E' chiaro che non bisogna generalizzare - precisa Brina - Io stessa vivo in affitto da tempo e non ho mai avuto problemi con i miei proprietari. Ma va detto che, a fronte di tanti proprietari onesti e corretti, ci sono ancora troppe situazioni come quelle che abbiamo visto, e che non dovrebbero esserci".

Lo 'sportello casa' per gli studenti universitari

Una questione, quella degli affitti agli studenti e di tutte le problematiche connesse, che puntualmente si ripresenta, in particolare in periodi come quello estivo, in cui generalmente i ragazzi si mettono alla ricerca degli alloggi in vista di settembre. Per cercare di supportare gli studenti, da qualche anno l'Adisu ha attivato uno 'Sportello casa', gestito dalla cooperativa Apulia Student Service. Il meccanismo è semplice: attraverso un portale web (cercoalloggio.com) e una pagina Facebook (Cerco Alloggio Bari) i proprietari pubblicano il proprio annuncio (preceduto dal sopralluogo di uno staff che verifica le adeguate condizioni dell'alloggio e i canoni di affitto 'in linea' con l'offerta), mentre gli studenti possono liberamente consultare le proposte (corredate di foto, e, sempre più spesso, di un 'virtual tour' degli appartamenti), contattando direttamente il locatore. "Siamo attivi ormai da quattro anni - spiega Carlo Monticelli, presidente di Apulia Student Service - il servizio che offriamo è assolutamente gratuito, sia per gli studenti che per i proprietari: questi ultimi poi hanno  la possibilità di acquistare servizi aggiuntivi di assistenza. Offriamo anche un supporto specifico agli studenti stranieri che cercano alloggio a Bari, sempre più numerosi, soprattutto al Politecnico". Attualmente, per quanto riguarda Bari (lo stesso servizio, in Puglia, è attivo anche per le città di Lecce e Foggia), sono oltre 700 gli annunci inseriti in piattaforma, di cui circa 500 verificati e approvati con circa 300 virtual tour, per un totale di circa un migliaio di posti letto, un terzo dei quali ancora disponibili.

I canoni di affitto: Bari la città più cara

Annualmente, Apulia Student Service elabora anche un'indagine che rileva la disponibilità di alloggi per studenti e i costi medi degli affitti nelle città pugliesi coperte dal servizio. Gli ultimi dati disponibili, relativi allo scorso anno (lo studio viene effettuato al termine della stagione estiva), confermano come siano gli studenti che scelgono di studiare a Bari a pagare gli affitti più alti: il 75% degli intervistati afferma di pagare un canone mensile che si attesta nella macro-fascia tra i 180 e i 259 euro (contro il 61% del 2017), con un canone mensile medio di 233 euro  (226 nel 2017). Per quanto riguarda il costo mensile per una camera doppia (escluse le utenze), il prezzo medio per Bari è di 177 euro. Il costo mensile per le utenze (acqua, luce e gas) di chi abita in affitto si aggira invece mediamente intorno ai 47 euro a persona.

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