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Assunzioni alla Fiera del Levante, Viesti risponde alle polemiche: "Procedura regolare"

Il presidente dell'ente difende la scelta di esternalizzare il processo di selezione del personale e replica alle accuse di scarsa trasparenza nelle procedure

Redazione 1 settembre 2012
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Nessuna irregolarità, nessuna mancanza di trasparenza, e un  forte risparmio economico per un ente - quello della Fiera del Levante - che da anni si trova a fare i conti con un bilancio in rosso da risanare. Il presidente Gianfranco Viesti risponde alle polemiche scoppiate negli ultimi giorni sulle procedure di selezione del personale per la campionaria di settembre, e respinge le accuse.

In un lungo comunicato, Viesti difende la scelta di appaltare a due aziende esterne (una di Bologna, l'altra di Bari), i servizi di biglietteria e assistenza stand. La Fiera, spiega Viesti, "ha messo a gara, nel rispetto del codice dei contratti pubblici, l'effettuazione integrale di questi servizi: con personale già disponibile presso le società concorrenti o da queste selezionato ad hoc. Tale scelta è lasciata alle società vincitrici". Precisando, dunque, che le eventuali modalità di selezione del personale restano a discrezione delle singole aziende.

"Da questa procedura - scrive ancora Viesti riferendosi all'esternalizzazione - l'Ente Fiera otterrà un consistente risparmio economico rispetto alla precedente e tradizionale impostazione dei servizi. A ciò va aggiunto l’avere così evitato il notevole lavoro svolto dal personale interno, per la gestione delle assunzioni, spesso in regime di straordinario, quantificabile in ulteriori e significativi costi aziendali; allo stesso tempo il management della Fiera è rimasto ancora una volta completamente estraneo a delicate scelte discrezionali".

Il presidente della Fiera risponde anche ai tanti che, sul web, aveva invocato la maggiore 'equità' di una selezione del personale affidata ai sorteggi, come avvenuto l'anno scorso.  "L'esito del sorteggio - precisa Viesti - è stato ambivalente: nessuna raccomandazione. Ma anche un criterio del tutto casuale di selezione: la sorte; molti dei selezionati non hanno poi accettato ( e sono stati sostituiti da chi li seguiva in lista) con un notevole aggravio burocratico - amministrativo".

"Vi è certamente una grande attenzione, da parte del management, su quanto accade nella nostra economia e soprattutto nei confronti dei tantissimi candidati che vorrebbero lavorare, anche solo per una settimana. Per questo l'Ente Fiera volentieri chiarisce ancora una volta quanto avvenuto; spiace molto che gli oggettivi gravi problemi occupazionali di tante persone siano strumentalizzati da polemiche sterili e confuse, alimentate talvolta da coloro che non condividono l’attuato cambio di indirizzo".

"L'Ente - conclude poi il numero della Fiera del Levante - è ancora in condizioni difficilissime; ha ancora un livello di efficienza da migliorare fortemente; si muove fra molte difficoltà economiche, interne ed esterne. Ogni critica al suo operato è assolutamente lecita: anzi aiuta a migliorare. In ogni caso il management non muterà le sue linee di indirizzo intraprese in seguito a polemiche pretestuose".
 

 

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Gianfranco Viesti
assunzioni Fiera del Levante

2 Commenti

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  • Avatar anonimo di tania

    tania Che schifo ogni anno mando il cv mai chiamata.... Tutti Raccomandati di merda. Ora x lavare i cessi ci vuole la raccomandazione allora raggiono col mio cervello e meglio il montenegro albania e brasile.....

    il 3 settembre del 2012
  • Avatar di Luigi Cipriani

    Luigi Cipriani Assunzioni alla Fiera del Levante:
    Stanno per partire le raccomandate ai “raccomandati”?
    Luigi Cipriani, Segretario Politico del Gruppo Indipendente Libertà, in riferimento alle “MODALITA’” di assunzioni precisa quanto segue:
    Nel 2011, il Presidente della Fiera del Levante, Prof. Gianfranco Viesti, al fine di evitare segnalazioni clientelari prometteva di garantire, FINALMENTE, una trasparenza ch
    e sarebbe stata il suo fiore all’occhiello.
    Nell’anno 2012, l’Ente Fiera decide, senza divulgazione informativa alcuna, per l’affidamento della gestione dei servizi fieristici, ad una società esterna, attraverso un bando (SIC…), che vede come ditta aggiudicataria la Bari Congressi & Cultura Srl.
    Ci sorge un dubbio che la sbandierata “TRASPARENZA” sia già andata in pensione….
    Ci chiediamo se TUTTE le unità, che lavoreranno alla Fiera del Levante quest’anno, hanno già avuto precedenti lavorativi con la Bari Congressi & Cultura Srl?!!
    Come mai si è appreso solo poche ore prima dell’apertura della fiera, delle “nuove” modalità che l’Ente Fiera intendeva adottare per il servizio organizzativo?
    Considerata la grave carenza di lavoro, ai fini di una giusta ed equa trasparenza, visto che era inevitabile assumere le trecento unità lavorative, sarebbe stato più opportuno invitare, sin da maggio 2012, gli Assistenti sociali delle 9 circoscrizioni di Bari a redigere, per ogni circoscrizione, un elenco di 50 persone (laureati, diplomati, licenza media) senza alcun reddito familiare ed offrire, previa formazione di qualche ora, la possibilità a 300 famiglie indigenti di “vedere” uno “spiraglio di luce nel tunnel” della crisi. Solo in questo caso si sarebbe potuto, realmente, parlare di una TRASPARENZA effettiva e non unicamente mediatica.
    Siamo certi che per gran parte delle 300 unità sarà la prima volta che avranno un rapporto lavorativo con la Bari Congressi & Cultura Srl. Quindi sarà chiaro che le solite raccomandazioni hanno “vinto”. Grazie Fiera.
    Bari 01/09/2012

    Luigi CIPRIANI

    l' 1 settembre del 2012