Poca partecipazione ai tirocini Ba29, i sindacati: "Isee troppo limitante, età d'accesso bassa"

In una nota, Cgil, Cisl e Uil sottolineano che "sarebbe il caso di rivedere alcuni paletti, come quello reddituale o l’età massima di accesso, decisamente troppo bassa rispetto alla media dei disoccupati baresi"

L'ennesimo prolungamento, al 31 luglio, dei termini per partecipare a Ba29, il bando del Comune sull'inclusione lavorativa che propone tirocini per semestrali con retribuzione da 450 euro mensili, non convince i sindacati sui "criteri" delle misure in campo per fronteggiare la disoccupazione. Lo affermano, in una nota, i segretari generali confederali Gigia Bucci (Cgil Bari), Giuseppe Boccuzzi (Cisl Bari) e Franco Busto (Uil Bari): "Quando il Comune e l’Assessorato competente ci hanno presentato il progetto - spiegano i segretati - che abbiamo comunque accolto con spirito positivo e collaborativo, cercando di approfondire il più possibile obiettivi e parametri dello stesso, abbiamo subito sollevato perplessità sull’Isee familiare richiesto. E’ fin troppo evidente, infatti, che 6000 euro annui di Isee sono troppo pochi e discriminanti, alla luce di quello che è il reale scenario socio-economico della città e più in generale della provincia barese".

"Isee da rivedere così come l'età d'accesso"

Circa 500, al momento, le posizioni ancora aperte su 976 disponibili: "Davvero - prosgeue la nota - si pensa che un reddito di famiglia pari a 7, 8, 10mila euro annui possa garantire a un disoccupato una serena ricerca di un’occupazione, specie in un territorio come il nostro? Forse sarebbe il caso, quindi, di rivedere alcuni paletti, come quello reddituale, appunto, o l’età massima di accesso, anch’essa decisamente troppo bassa rispetto all’età media dei disoccupati baresi, che continuiamo a ritenere estremamente selettivi, per ampliare la platea di potenziali aspiranti ai tirocini e, di conseguenza, rendere maggiormente efficace la misura”.

Bucci, Boccuzzi e Busto sottolineano inoltre che "in quei contesti, ovvero con Isee familiari di poco superiori ai 6000 euro annui, si trovano spesso lavoratori disoccupati con ‘basse qualifiche’, che oggi il mercato richiede di più. Del resto, basterebbe consultare i dati Excelsior sull’occupazione in Terra di Bari per verificare come i titolari di licenza media siano richiesti dai datori di lavoro tre volte di più dei laureati. Prima di attivare certe iniziative, comunque utili e lodevoli - concludono i tre segretari confederali di Cgil Cisl Uil - bisogna intensificare le interlocuzioni con le parti sociali e datoriali, che sicuramente sanno interpretare al meglio le dinamiche locali del mondo del lavoro, rendendole costanti e non solo a spot. Crediamo che anche l’amministrazione comunale convegna sul fatto che è a dir poco paradossale che in una città dove un giovane su due non lavora, si trovi difficoltà a far attivare tirocini a pagamento e per giunta a titolo gratuito per le imprese. E ripetiamo, non bastano la pubblicità e gli appelli ai giovani disoccupati, occorre creare le condizioni concrete affinché quei giovani possano accedere a tali opportunità”.

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